Il Partito Democratico di Montale, attraverso la sua segretaria Valentina Meoni, ha preso una posizione chiara riguardo al sindaco Betti e al recente voto favorevole al raddoppio dell’inceneritore di Montale, espresso durante l’assemblea dell’Ato. Meoni ha dichiarato che non ci sono le condizioni politiche per chiedere le dimissioni del sindaco e della giunta, ma ha espresso un forte disappunto per la decisione del sindaco, che ha dato l’impressione di aver già preso una posizione definitiva su un tema ancora aperto al dibattito.
Meoni ha accusato chi ha chiesto le dimissioni, provenienti sia da destra che da sinistra, di voler strumentalizzare la situazione per interessi politici personali. La segretaria ha sottolineato che il sostegno alla giunta non può essere acritico e ha ribadito la necessità di un rapporto dialettico all’interno del partito.
Critiche al Piano dell’Ato
La segretaria ha anche espresso critiche al Piano dell’Ato, non per motivi ideologici, ma per il fatto che prevede una sola soluzione per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, con la realizzazione di un impianto da 100.000 tonnellate annue sul sito di Montale, dove attualmente esiste già un impianto che dovrà essere smantellato. Meoni ha invitato l’amministrazione comunale a garantire scelte chiare e trasparenti, promuovendo un effettivo percorso di partecipazione democratica, incluso un possibile referendum consultivo.
In risposta agli attacchi ricevuti dal centrodestra e dalla lista civica Montale Rinasce, Meoni ha affermato che non sorprende la posizione del centrodestra, che cerca consensi attraverso il dissenso, ma ha criticato la loro mancanza di coerenza nel chiedere al sindaco di Agliana di esprimere una posizione chiara contro l’impianto. Ha sottolineato che il voto contrario di uno dei Comuni proprietari dell’impianto renderebbe impossibile la sua realizzazione.
Posizione di Sinistra Italiana
Meoni ha anche espresso sorpresa per la posizione di Sinistra Italiana di Montale, una forza politica che a livello nazionale collabora con il Pd per un’alternativa al governo di destra. Ha esortato a muoversi con maggiore responsabilità e spirito collaborativo, considerando le dinamiche regionali e nazionali nel dibattito locale.