Un progetto che va oltre la cura clinica della malattia e tocca l’identità profonda e il benessere psicologico di ogni donna. Al San Jacopo – unico ospedale dell’Asl Toscana Centro ad avere in dotazione l’apparecchiatura – il percorso oncologico per le pazienti colpite da tumore alla mammella si arricchisce di un tassello fondamentale: il completamento della ricostruzione chirurgica attraverso la dermopigmentazione medicale in 3D del complesso areola-capezzolo. L’arrivo di questa apparecchiatura concretizza un’attesa iniziata nel 2021 per il reparto di chirurgia senologica. Il desiderio è diventato realtà grazie alla sinergia e alla donazione congiunta dei Rotary Club di Pistoia e Montecatini e Conad Nord Ovest.
“Sono diversi anni che abbiamo il sogno di acquisire il dispositivo. Per noi è uno strumento importante che si inserisce in un percorso completo, dalla diagnosi ai controlli successivi. Non si tratta di un semplice trattamento estetico”, ha spiegato la responsabile della Breast Unit e della Sos chirurgica senologica Maria Sciamannini, ringraziando Tommaso Stanghellini del Rotary e Massimo Masi di Conad.
Il dermopigmentatore medicale professionale è uno strumento ad alta precisione che, a differenza dei tatuatori estetici, risponde a standard di sicurezza elevati. La forza del macchinario è infatti l’effetto tridimensionale: grazie a sfumature che riprendono il colore dei vari incarnati della pelle e a giochi di chiaroscuri, gli aghetti sterili e monouso (utilizzati con maestria da infermiere specializzate nel dispositivo medico) ricreano l’illusione ottica della sporgenza del capezzolo e della naturalezza dell’areola, restituendo al seno una simmetria visiva naturale. La procedura è di circa un’ora con ulteriori sessioni per eventuali ritocchi successivi al trattamento.
Nel 2025 sono stati eseguiti 516 interventi di chirurgia senologica, di cui 310 per tumore della mammella. Sebbene la rimozione totale del capezzolo interessi una minoranza di questi casi, la disponibilità del macchinario permette di offrire una presa in carico completa per chiunque ne necessiti.
“Grazie a questa tecnologia”, ha sottolineato Luis Sanchez, direttore della chirurgia senologica dell’Asl Toscana Centro, “il San Jacopo può integrare stabilmente questa prestazione all’interno del proprio percorso assistenziale, offrendo alle pazienti una presa in carico sempre più completa e orientata non solo alla cura della malattia, ma anche al recupero del benessere psicofisico e della qualità della vita”. Il dermopigmentatore ha iniziato la sua attività il 17 luglio, eseguendo subito la prima ricostruzione completa in 3D su una paziente mastectomizzata. Sono già una decina le donne inserite nel programma di ricostruzione. Riconquistare la naturalezza visiva del proprio seno significa chiudere simbolicamente un percorso terapeutico lungo e complesso, aiutando la paziente a riappropriarsi della propria immagine corporea e della propria femminilità.