A ottantadue anni dall’imboscata di Montechiaro, dove il 29 luglio 1944 Silvano Fedi e Giuseppe Giulietti trovarono la morte, la città di Pistoia ha celebrato la memoria dei due partigiani, simboli della Resistenza nel pistoiese. La presidente di Anpi Pistoia, Rosalba Bonacchi, ha sottolineato l’attualità del messaggio di Fedi, ispirato ai valori di Tolstoj, che promuove l’uguaglianza per tutti.
Le autorità civili di Pistoia si sono riunite davanti alla tomba monumentale nel cimitero comunale per rendere omaggio a Fedi e Giulietti. Per la prima volta, oltre a Comune, Provincia e Prefettura, era presente anche la Diocesi di Pistoia e Pescia, rappresentata dal nuovo vescovo, monsignor Augusto Mascagna, che ha richiamato alla memoria tempi di conflitto e aggressione, sottolineando l’importanza di un segno di fraternità.
Il ricordo di Renzo Corsini ha aperto la celebrazione, evidenziando il potenziale di Silvano e il suo contributo alla libertà. Corsini ha esortato i giovani a rimanere vigili affinché la Costituzione venga rispettata e non dimenticata. Il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, ha ricordato la recente scomparsa della partigiana Maria Filoni, sottolineando la responsabilità di portare avanti i valori della democrazia.
Francesco Branchetti, in rappresentanza della Provincia, ha interrogato Fedi e Giulietti sul valore del loro sacrificio, riflettendo sull’importanza di coltivare il sogno di un mondo più giusto, in un contesto attuale di conflitti e violenze. Ha concluso affermando che non c’è esistenza senza resistenza, un richiamo forte alla memoria e all’impegno per il futuro.