Era il 2 agosto 2019, un giorno impossibile da dimenticare per la comunità di Pistoia, segnato da un tragico incidente che ha interrotto la vita di Nicolò Nerozzi, un giovane di 30 anni. Ogni anno, la sua famiglia e i suoi amici si riuniscono per ricordarlo e onorare la sua memoria.
La madre Carla esprime il suo dolore e la sua nostalgia, sottolineando quanto sia difficile per un genitore affrontare la perdita di un figlio. “Non è facile per un genitore sopravvivere al dolore di una perdita così grande e innaturale”, afferma, mentre condivide i ricordi del figlio con i presenti. “Non c’è nulla di più ingiusto che sopravvivere a un figlio”.
Un giovane con un grande sogno
Nicolò era descritto come una persona semplice, buona e generosa, che stava per realizzare i suoi sogni. “Aveva tante capacità che metteva a disposizione di chi ne aveva bisogno”, racconta Carla, evidenziando l’impegno e la dedizione che Nicolò metteva in tutto ciò che faceva. “Aveva ereditato il meglio da ognuno di noi, la grande capacità pratica del padre e del nonno”.
La madre ricorda anche i momenti felici trascorsi insieme, come quando Nicolò le chiedeva di preparargli i piatti della sua infanzia, che lui chiamava “il profumo dell’infanzia”. “Tengo vivi dentro di me questi frammenti di felicità passata per andare avanti”, conclude Carla, esprimendo gratitudine a Cecilia Finocchiaro e alla sua famiglia, che dal 2011 sono stati un sostegno importante nella loro vita.