Francesco Guccini ha avuto un legame profondo con Pistoia, descritta come una città “deliziosa” dal cantautore. La sua connessione con il territorio si estende da Pavana, dove è nato, fino al centro storico di Pistoia, che ha frequentato nel corso della sua vita.
Scendendo dalla montagna lungo la via Porrettana, Guccini ha trovato ispirazione nelle sue radici e ricordi, esprimendo un forte senso di appartenenza. In un libro, ha definito il suo stato di confine tra la Toscana e l’Emilia come una condizione di “bastardi di confine”. La sua giovinezza a Pavana gli ha fornito molte memorie che ha portato con sé nel suo cammino artistico.
A Pavana, i fan potevano incontrarlo alla Caciosteria, un luogo di ritrovo per amici e personalità del mondo della cultura. Guccini è stato anche un’icona nel film “Ti amo in tutte le lingue del mondo”, dove ha interpretato un burbero preside. Nel 2007, ha tenuto una lezione presso le scuole locali, rievocando i suoi anni d’infanzia.
Amor di Pistoia
Il suo percorso in città era ben definito: da piazza San Francesco a piazza della Resistenza, dove visitava amici e acquistava libri in negozi storici. Guccini ha spesso elogiato la bellezza di piazza della Sala, un luogo ricco di storia, testimoniato da documenti del 998.
Per oltre vent’anni, Guccini ha seguito con passione le partite della Pistoiese, abbandonando le uscite pubbliche solo negli ultimi anni. Il club ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del cantautore, riconoscendo il suo contributo alla cultura italiana.
Nonostante si sia esibito solo due volte a Pistoia negli ultimi 30 anni, il suo legame con la città è rimasto saldo. Dopo il 1998, nel 2010 ha celebrato il suo sessantesimo compleanno con un concerto al Palasport di via Fermi. La Biblioteca San Giorgio ha recentemente allestito un’esposizione in suo onore, raccogliendo opere e ricordi che ripercorrono la sua carriera e il suo rapporto con la città.