Nel corso dell’ultimo consiglio comunale prima delle ferie, Franco Del Re, capogruppo della minoranza di “Prospettiva Futuro”, ha presentato un’interpellanza riguardante l’ex ospedale Pacini, richiedendo azioni concrete da parte del sindaco. “Basta rinvii”, ha sottolineato Del Re, insistendo sulla necessità di rendere conto delle azioni non intraprese dal comune.
L’interpellanza è stata rinviata a settembre, ma Del Re ha voluto ricordare che il 23 dicembre 2024 il consiglio comunale aveva conferito al sindaco un mandato chiaro: sollecitare alla Regione Toscana il ripristino della classificazione del Pacini come “Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata“ e ottenere il riconoscimento dello status di “Area particolarmente disagiata per la Montagna Pistoiese”.
Tuttavia, a quanto risulta, le azioni finora intraprese dal sindaco si sono limitate all’invio di comunicazioni e contatti informali. Dopo un annuncio di un “progetto pilota” durante la mobilitazione del Crest, si è tenuto un incontro il 17 luglio 2026 con l’assessore Monni e i sindaci di Abetone Cutigliano e Sambuca Pistoiese. Tuttavia, l’incontro non ha prodotto risultati, poiché il tema della riclassificazione del Pacini non è stato nemmeno affrontato.
Di fronte a questo scarto tra il mandato ricevuto e i risultati ottenuti, l’interpellanza richiede un passo che non ammette più rinvii: documentare ogni azione politica realmente intrapresa riguardo all’ospedale Pacini. Inoltre, si chiede un documento tecnico che permetta di confrontare le valutazioni effettuate dall’Asl Sud-Est nei riguardi di altri ospedali classificati come aree disaggiate, in modo da rivendicare lo stesso trattamento per il Pacini.