Il cambiamento climatico sta colpendo duramente il commercio su aree pubbliche, secondo quanto riportato da Confesercenti. La stagione estiva, caratterizzata da temperature record, ha messo in difficoltà i lavoratori del settore, in particolare nella provincia di Pistoia, dove il caldo torrido ha ridotto significativamente la clientela nei mercati e nelle fiere.
Il responsabile provinciale di ANVA Confesercenti, Michele Merola, ha sottolineato che gli operatori continuano a pagare il suolo pubblico, indipendentemente dalle condizioni climatiche avverse. “Siamo costretti a lavorare in condizioni estreme, e sappiamo che molti clienti evitano di recarsi ai mercati a causa del gran caldo,” ha dichiarato Merola.
Le difficoltà del settore
L’attuale situazione è aggravata anche dall’aumento dei costi dei carburanti dovuto a crisi internazionali, come la tensione in Iran. Questo ulteriore elemento complica la vita degli operatori che si muovono con i propri mezzi. Confesercenti ha evidenziato che i costi di gestione stanno diventando insostenibili e ha fatto un appello alle autorità locali per rivedere i canoni per il suolo pubblico, in particolare per il prossimo anno. Alcuni di questi sono considerati troppo elevati anche in condizioni normali.
La difficoltà non riguarda solo la riduzione della clientela; molti operatori stanno già cessando la propria attività, contribuendo a un saldo negativo per la demografia delle imprese nella provincia. Merola ha concluso chiedendo un intervento immediato da parte delle amministrazioni pubbliche, affinché si prenda in considerazione una situazione che, senza aiuti, sta diventando insostenibile per il commercio ambulante.