Partecipazione civica

Inceneritore, l’opposizione chiede un consiglio comunale aperto

I gruppi sollecitano il coinvolgimento di residenti e rappresentanti locali nelle decisioni previste per il periodo 2025-2035.

Inceneritore, l’opposizione chiede un consiglio comunale aperto

Un consiglio comunale aperto per permettere anche ai cittadini di intervenire sul Piano di Ambito 2025-2035 e sul futuro dell’impianto di incenerimento di Montale. È la richiesta presentata dai gruppi consiliari del Partito democratico e di Agliana in comune al presidente del consiglio comunale Luca Ruotolo e al sindaco Luca Benesperi.

La proposta riguarda il Comune di Agliana e nasce dalla volontà dell’opposizione di promuovere un confronto pubblico su un tema che coinvolge l’area e le comunità di Agliana, Montale e Montemurlo. Secondo i promotori, la seduta dovrebbe consentire gli interventi della cittadinanza, delle istituzioni, delle associazioni e degli enti, secondo modalità che dovranno essere definite dalla conferenza dei capigruppo.

Il nuovo Piano di Ambito

Al centro della richiesta c’è l’atto di indirizzo del nuovo Piano di Ambito approvato il 23 luglio dall’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro. Il documento prevede un incremento della capacità di trattamento dell’impianto fino a 100.000 tonnellate l’anno, un’ipotesi che ha suscitato una mobilitazione trasversale nei comuni interessati.

Pd e Agliana in comune ricordano la formazione di un fronte contrario composto da forze politiche di Agliana, Montale e Montemurlo, oltre alla nascita del comitato cittadino nonCIStiamo. Nel quadro della mobilitazione è stata inoltre promossa da Montale Rinasce una petizione popolare, che secondo quanto riferito dai gruppi di minoranza ha già raccolto oltre 1.500 firme.

La richiesta dell’opposizione

I due gruppi contestano anche le modalità con cui l’amministrazione di Agliana ha partecipato al voto sull’atto di indirizzo. Il Comune si è astenuto, una decisione che, secondo la minoranza, sarebbe stata assunta dal sindaco Benesperi e dalla giunta senza un preventivo coinvolgimento del consiglio comunale.

L’opposizione sostiene che il tema sia stato affrontato finora soltanto in due commissioni ambiente e in consiglio comunale, in occasione delle risposte del sindaco ad alcune interpellanze. Per Pd e Agliana in comune, questi passaggi non avrebbero garantito un confronto sufficiente: da qui la richiesta di una discussione pubblica, strutturata e accessibile ai cittadini.

La possibilità di convocare una seduta aperta, sottolineano i promotori, è prevista dallo Statuto comunale e dal Regolamento del consiglio quando ricorrano rilevanti motivi di interesse per la comunità. Guido Del Fante, capogruppo del Pd di Agliana, afferma che finora non si è svolto un confronto reale e approfondito né con la cittadinanza né tra le forze politiche presenti in aula. Silvia Pieri, capogruppo di Agliana in comune, richiama infine la necessità di garantire un dibattito pubblico, trasparente e partecipato su una questione che sta alimentando una discussione molto accesa nella comunità.