Montale Rinasce chiede di accelerare l’organizzazione della consultazione popolare sul nuovo inceneritore previsto nel piano d’ambito. I consiglieri comunali Sandro Nincheri e Cecilia Innocenti sollecitano la convocazione della commissione consiliare, con l’obiettivo di stabilire modalità e quesiti da sottoporre ai cittadini entro settembre.
La richiesta arriva dopo l’approvazione all’unanimità, da parte del consiglio comunale, di una mozione che impegna il sindaco a promuovere la consultazione e a chiedere la sospensione dell’iter amministrativo dell’Ato Toscana Centro. Il procedimento riguarda il piano d’ambito e il progetto di un nuovo impianto, indicato con una capacità di 100mila tonnellate l’anno.
La richiesta di sospendere l’iter
Per il capogruppo Sandro Nincheri, il voto rappresenta un passaggio rilevante perché introduce impegni vincolanti e precisi, condivisi da tutti i gruppi presenti in aula. Secondo il consigliere, fino alla vigilia della seduta non era scontato che la maggioranza accettasse il principio della sospensione del procedimento di adozione e approvazione del piano d’ambito.
La posizione iniziale della maggioranza, riferisce Nincheri, era orientata soltanto al prolungamento dell’iter dell’Ato e richiamava una delibera di giunta che dava mandato al sindaco di votare a favore del raddoppio dell’impianto. Nel corso della seduta, invece, il confronto ha portato all’approvazione di un documento unitario, con la previsione di dare la parola ai cittadini prima di assumere decisioni sul progetto.
Commissione aperta ai cittadini
Montale Rinasce, insieme all’altro gruppo di minoranza Noi per Montale, intende chiedere la convocazione immediata della commissione consiliare. La riunione, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe svolgersi in presenza e non online, così da consentire ai cittadini di assistere ai lavori. Al sindaco verrà inoltre chiesto di mantenere l’impegno a inviare all’Ato Toscana Centro una lettera per la sospensione dell’iter.
La commissione dovrà affrontare l’organizzazione della consultazione e la formulazione dei quesiti. Nincheri non esclude che possano servire più riunioni, ma chiede che l’attuazione della mozione cominci senza ritardi. L’obiettivo dichiarato è mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e verificare che gli impegni approvati trovino concreta applicazione.
Cecilia Innocenti ha sottolineato la necessità di vigilare sul rispetto delle decisioni assunte, richiamando quelli che definisce precedenti che impongono cautela. Nincheri ha invece espresso rammarico per la mancata approvazione di una seconda mozione, presentata dal suo gruppo, che conteneva critiche al sindaco, alla maggioranza e alla relazione dell’Ato Toscana Centro. Il consigliere ha comunque evidenziato che anche quel documento si concludeva con impegni analoghi a quelli poi approvati all’unanimità.
La seduta da cui è scaturita la mozione era un consiglio comunale straordinario, convocato su richiesta dei due gruppi di minoranza. La questione resta quindi aperta: i prossimi passaggi riguarderanno la formalizzazione della richiesta all’Ato e il lavoro preparatorio per la consultazione popolare.