La messa celebrata nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Vicofaro ha segnato un momento di svolta per le parrocchie di Vicofaro e Ramini e per le rispettive comunità. La funzione è stata officiata dal vescovo di Pistoia Augusto Mascagna, dopo la conclusione della guida pastorale di don Massimo Biancalani.
La chiesa era gremita. Durante la celebrazione, il vescovo ha richiamato più volte il significato della parrocchia come comunità, indicando nella ripresa della vita pastorale la priorità per Vicofaro. All’interno del luogo di culto restano visibili alcuni segni dell’esperienza di accoglienza portata avanti negli anni da don Biancalani e dai suoi volontari: l’imbarcazione all’ingresso, le scritte sulla facciata, le finestre chiuse e il materiale accumulato nel cortile, in attesa di essere smaltito.
La ripresa delle attività
Mascagna ha spiegato che è necessario riprendere pienamente l’attività pastorale in una parrocchia che ha attraversato un periodo difficile e un passaggio importante. Secondo il vescovo, Vicofaro può ripartire dalla volontà della popolazione di ricostruire una dimensione comunitaria, rivolta non soltanto all’accoglienza dei migranti, ma anche agli ammalati, alle famiglie in difficoltà, ai ragazzi dell’iniziazione cristiana e alle altre attività parrocchiali.
Nel suo intervento, il vescovo ha riconosciuto il valore dell’esperienza avviata da don Massimo Biancalani, descrivendo Vicofaro come un luogo in cui si è sviluppata una significativa attività di carità. Ha però sottolineato che l’aumento del numero delle persone accolte e l’utilizzo della chiesa come spazio di accoglienza hanno prodotto conseguenze inattese e una situazione di forte sofferenza per la comunità.
Mascagna ha inoltre osservato che il tema dell’accoglienza sociale di bassa soglia resta aperto, sia a Pistoia sia nel resto del Paese. La diocesi, ha aggiunto, è impegnata nella ricerca di risposte a un problema che non è stato risolto e che continua a richiedere interventi e riflessioni.
La nuova guida e il futuro di Ramini
Per Vicofaro il vescovo ha chiesto la collaborazione di don Patrizio Fabbri, già impegnato nella parrocchia di San Biagio, che assumerà anche il compito di accompagnare la comunità nella nuova fase. La ripresa prevede la celebrazione dell’eucarestia domenicale, con un appuntamento il sabato, oltre alla presenza degli scout e al sostegno di don Roberto Breschi.
Per la parrocchia di Ramini, invece, è ancora allo studio una soluzione condivisa. Mascagna ha riferito che, insieme a don Biancalani, si sta valutando un percorso ritenuto utile sia per la parrocchia sia per i migranti. Il vescovo ha infine ringraziato don Biancalani per gli anni trascorsi alla guida della comunità, definendolo una persona intelligente e capace di compiere scelte importanti, ma bisognosa, come ogni persona, di continuare a crescere nell’esperienza ecclesiale e nell’attenzione al territorio e agli ultimi.