Zero Waste Italy e il comitato NonCistiamo stanno lavorando alla costituzione di un tavolo tecnico per elaborare una proposta alternativa sul futuro della gestione dei rifiuti. L’obiettivo indicato dalle due realtà è arrivare a un nuovo Piano d’ambito della comunità, privo di trattamenti termici e inceneritori e orientato alla valorizzazione delle buone pratiche adottate dai Comuni più virtuosi.
La proposta sul ciclo dei rifiuti
Il lavoro del tavolo dovrebbe fornire alcuni elementi per la revisione del piano regionale dei rifiuti, che secondo le associazioni sarebbe ormai necessaria. L’impostazione sostenuta da Zero Waste Italy e NonCistiamo punta a una gestione dei rifiuti urbani residui senza ricorrere a nuovi trattamenti termici, anche attraverso una possibile collaborazione con i Comuni aderenti alla rete Rifiuti Zero.
Parallelamente, il comitato NonCistiamo annuncia un approfondimento sulle specificità dell’inceneritore di via Tobagi, con particolare attenzione alle nocività pregresse e attuali e alla necessità di una bonifica dell’area circostante. L’intenzione dichiarata è aumentare l’informazione e la consapevolezza degli abitanti rispetto alle conseguenze sanitarie, ambientali ed economiche attribuite all’impianto.
Il voto dei gruppi politici
Le due organizzazioni collegano la loro iniziativa alla mobilitazione della popolazione, culminata nella presenza di circa 400 abitanti al consiglio comunale del 13 agosto. Secondo quanto riferito in un comunicato congiunto, quella partecipazione avrebbe contribuito alla decisione, approvata con il voto favorevole di tutti i gruppi politici, di sospendere ogni adesione ad altre votazioni in sede Ato Toscana Centro prima degli esiti della consultazione vincolante della popolazione di Montale.
Montale è comproprietario dell’inceneritore di via Tobagi insieme ad Agliana e Quarrata. Le associazioni ricordano inoltre il loro intervento al consiglio comunale aperto di Montale, tenuto alla fine di maggio, e l’appello per l’assemblea pubblica del 25 giugno, organizzata insieme ad Attiva Prato e Alleanza Beni comuni di Pistoia.
Nel comunicato, Zero Waste Italy e NonCistiamo definiscono il risultato raggiunto un primo traguardo e ringraziano gli abitanti della Piana impegnati contro la prosecuzione dell’attività dell’impianto. La loro posizione è riassunta nell’affermazione secondo cui il territorio avrebbe già sostenuto per mezzo secolo danni sanitari, ambientali ed economici. Ora, sostengono, sarà necessario affrontare i diversi aspetti ancora aperti nella decisione che dovrà assumere l’Ato Centro.
Tra i nodi indicati c’è il quesito posto ai sindaci dal direttore dell’Ato, Dario Baldini, durante l’assemblea del 23 luglio: inviare i rifiuti urbani residui fuori dall’ambito territoriale, trasferendo il carico su altre popolazioni e senza chiudere il ciclo nell’Ato Centro, oppure procedere al revamping dell’inceneritore di Montale. Per Zero Waste Italy e NonCistiamo, la formulazione sarebbe poco documentata e porrebbe un’alternativa che le due realtà giudicano non condivisibile.