Servizi ambientali

Alia: carcasse ritirate entro 24 ore, sfalci in quattro giorni

Nel trimestre estivo registrate 3.671 richieste: il 90,14% evaso al primo passaggio

Alia: carcasse ritirate entro 24 ore, sfalci in quattro giorni

Plures Alia fornisce i propri dati sulle attività di ritiro delle carcasse di animali e sulla raccolta di sfalci e potature, in un quadro che il gestore descrive come privo di particolari criticità. Le cifre si inseriscono nel confronto con le segnalazioni del Comune di Pistoia, che aveva denunciato tempi più lunghi per alcuni interventi.

Il ritiro delle carcasse

Secondo il report del gestore, delle 21 richieste di intervento relative alle carcasse animali, 16 sono state gestite entro 24 ore. Altre due richieste hanno trovato soluzione entro tre giorni, mentre in soli tre casi il ritiro ha richiesto un periodo superiore. Il dato viene presentato da Plures Alia come indicatore dei tempi effettivi di risposta del servizio.

La distanza maggiore riguarda invece gli sfalci. Il Comune aveva riferito di attese comprese tra 15 e 20 giorni, mentre Plures Alia indica un tempo medio di circa quattro giorni. Per le utenze della prima montagna, sempre secondo il gestore, l’attesa si riduce a un solo giorno. Il confronto riflette valutazioni differenti sull’andamento del servizio e sui tempi necessari per completare i ritiri.

I numeri del periodo estivo

Nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 agosto, le richieste per sfalci e potature sono state 3.671. Il gestore riferisce che il 90,14% degli interventi è stato completato al primo ritiro. Le restanti 362 richieste sarebbero state recuperate al turno successivo oppure comunque entro 24 ore dal mancato passaggio.

Nello stesso intervallo, i solleciti per mancata raccolta sono stati 183, pari al 4,99% delle richieste. Plures Alia precisa inoltre che le richieste relative agli sfalci non concluse al primo passaggio sono state gestite entro il turno successivo o in tempi ravvicinati, secondo quanto riportato nel documento sulle performance del servizio.

Il report dedica infine un passaggio al call center. Dall’inizio dell’anno, il tasso mensile di risposta risulta almeno del 90% delle chiamate, con percentuali comprese tra il 91 e il 92% sul canale dedicato ai servizi. La quota restante include le telefonate interrotte e quelle per le quali l’utente rinuncia all’attesa prima di parlare con un operatore. Il tempo medio indicato è di circa 135 secondi, inferiore ai 240 secondi previsti dalla regolazione dell’Autorità.