Sicurezza urbana

Buccino Bar chiuso per 15 giorni, i titolari: tutelateci

Paolo e Sandro Di Puccio contestano le responsabilità sugli episodi avvenuti fuori dal locale, chiedendo un confronto con il Comune.

Buccino Bar chiuso per 15 giorni, i titolari: tutelateci

Paolo e Sandro Di Puccio, padre e figlio e titolari del Buccino Bar, chiedono di poter tornare al lavoro dopo il provvedimento che ha imposto la chiusura dell’attività per quindici giorni. Il provvedimento è stato adottato dal Questore di Pistoia e notificato nella giornata di sabato.

La posizione dei titolari

Secondo quanto riportato nell’atto, la decisione è legata alla frequentazione abituale del locale da parte di persone con precedenti penali e al ripetersi di liti tra gli avventori. I titolari, però, contestano che gli episodi indicati siano avvenuti all’interno del bar e sostengono di essere parte lesa nella vicenda.

Paolo e Sandro Di Puccio spiegano che l’episodio che ha preceduto la chiusura si è verificato lungo la strada, nella zona di via Dalmazia a Pistoia, e non dentro l’esercizio. Al centro del loro racconto ci sono tre o quattro ragazzi extracomunitari che, secondo i titolari, transitano abitualmente nei pressi del locale. In un’occasione, uno di loro avrebbe avuto con sé due coltelli, provocando paura e confusione.

I gestori affermano di avere già segnalato la situazione alle forze dell’ordine. Dopo un primo intervento, durante il quale la persona sarebbe stata allontanata, questa sarebbe tornata poche ore dopo nei dintorni del bar. Da qui la richiesta di maggiore tutela e di un intervento risolutivo per evitare che i problemi registrati all’esterno finiscano per ricadere sull’attività.

La richiesta di un confronto

I titolari sostengono di collaborare con le autorità e di essere i primi ad allontanare dal Buccino Bar chi possa creare difficoltà o mettere a rischio gli altri clienti. La loro domanda è però legata ai limiti dell’intervento che un esercente può esercitare quando i disordini si verificano fuori dal locale. Non vogliamo accusare nessuno, chiediamo solamente di essere tutelati, ribadiscono.

Nel loro appello, Paolo e Sandro Di Puccio rivolgono anche delle scuse ai residenti della zona, consapevoli dei disagi che, soprattutto durante la notte, possono verificarsi nei dintorni. Allo stesso tempo chiedono che le responsabilità vengano individuate senza penalizzare il bar, che affermano di gestire da quarant’anni.

I titolari hanno già parlato con gli altri commercianti della zona e vorrebbero incontrare l’amministrazione comunale per illustrare la situazione. L’obiettivo, spiegano, è trovare una soluzione che consenta all’attività di proseguire il lavoro e impedisca che comportamenti attribuiti a persone esterne al locale producano nuove conseguenze per il Buccino Bar.