Il futuro di Pistoia e dell’area circostante è stato al centro dell’incontro con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, intervenuto alla Festa dell’Unità di Santomato. Nel corso della serata, il governatore ha affrontato diversi temi legati allo sviluppo del territorio, soffermandosi in particolare sull’ipotesi di ammodernamento dell’impianto di Montale, sulle prospettive del vivaismo, sull’industria e sul ruolo della cultura.
Il nodo dello smaltimento
Sul futuro del termovalorizzatore di Montale, Giani ha invitato a esaminare i progetti prima di assumere posizioni definitive. «Più che dire no all’ipotesi di ammodernamento dell’impianto direi fateci vedere i progetti», ha dichiarato, richiamando il nuovo impianto di ossicombustione realizzato a Peccioli da Macelloni. Secondo il presidente, la struttura ha prodotto risultati positivi anche sul piano dell’impatto ambientale e può garantire l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti dell’area.
Giani ha descritto l’impianto di Peccioli come una soluzione innovativa, sostenendo che non dispone di canna fumaria, riduce le emissioni nell’aria e consente di produrre energia dai rifiuti. Per quanto riguarda Montale, ha precisato che il percorso è ancora nella fase di analisi e che ci saranno tempo e occasioni per approfondire il progetto. La sua posizione è legata al principio secondo cui ogni Regione dovrebbe poter smaltire i rifiuti prodotti, assicurando al tempo stesso la tutela della salute dei cittadini. Attualmente, ha ricordato, sono autosufficienti gli Ato della Costa e della Toscana sud-est, mentre l’area Firenze-Prato-Pistoia potrebbe raggiungere lo stesso obiettivo con l’ammodernamento dell’impianto.
Le prospettive per il territorio
Nel confronto con la segretaria comunale del Pd Irene Bottacci e con la giornalista Valentina Conte, Giani ha respinto l’idea di una Pistoia schiacciata tra Prato e Firenze. A suo giudizio, la città può diventare un punto di riferimento per l’industria del verde in Toscana. In questa direzione ha citato il protocollo Piante di Toscana, al quale sta lavorando con Bernard Dika, e una legge regionale dedicata alla rigenerazione verde. Il tema, ha osservato, è collegato anche alla necessità di contrastare le isole di calore e di promuovere interventi di riforestazione urbana.
Tra gli altri ambiti indicati dal presidente figurano la metalmeccanica e il rilancio dell’industria ferroviaria, anche grazie alla presenza di Hitachi. Giani ha inoltre richiamato le potenzialità dell’attività fieristica e congressuale e la necessità di ammodernare la rete autostradale, con particolare riferimento alla terza corsia tra Firenze e Pistoia, auspicando un’accelerazione da parte di Autostrade.
Una parte dell’intervento è stata dedicata ai giovani, con l’obiettivo di sostenere competenze, start-up e innovazione nei settori della robotica e dell’intelligenza artificiale. Il presidente ha parlato anche della necessità di creare spazi per lo sport, il tempo libero e l’aggregazione. Infine, ha sottolineato il ruolo della cultura per una città che ha dato i natali a Michelucci, Vivarelli e Marini e che è stata l’ultima realtà toscana a ottenere il titolo di Capitale italiana della Cultura. Nel suo intervento ha ricordato anche la riunificazione di cinque comuni in un’unica amministrazione, avvenuta nel 1877.