Strategia verde

Piante di Toscana, al via la cabina di regia per il vivaismo

Regione, produttori e istituzioni puntano su innovazione, formazione, risorse e tutela ambientale.

Piante di Toscana, al via la cabina di regia per il vivaismo

Il protocollo Piante di Toscana entra nella fase operativa con la creazione di una cabina di regia dedicata allo sviluppo del settore vivaistico. Il nuovo incontro si è svolto a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza di rappresentanti della Regione Toscana, dell’Associazione Vivaisti Italiani e del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia.

Un coordinamento per il comparto

Il tavolo di lavoro nasce dal protocollo sottoscritto nel giugno scorso, con l’obiettivo di riconoscere il vivaismo toscano come una componente strategica delle politiche di sviluppo. La cabina di regia dovrà mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europee, trasformando le esigenze delle imprese in progetti concreti.

Tra i temi individuati figurano formazione, internazionalizzazione e innovazione, insieme alla tutela fitosanitaria, alla salvaguardia della risorsa idrica e alla riforestazione urbana. L’intento è accompagnare l’evoluzione delle aziende e rafforzare la capacità del distretto di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla necessità di aumentare la presenza del verde nelle città.

All’incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, l’assessore regionale Leonardo Marras, Vannino Vannucci e Nicolò Begliomini per l’Associazione Vivaisti Italiani, oltre a Francesco Ferrini per il Distretto Vivaistico. Dika ha sottolineato l’importanza di far dialogare imprese, istituzioni, formazione e ricerca, così da trasformare problemi e opportunità in iniziative condivise.

Il documento programmatico

Marras ha ribadito la volontà di consolidare un modello capace di rafforzare la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale. L’obiettivo indicato è presentare la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo per il settore delle piante, facendo convergere risorse e progettualità.

Nel corso della riunione l’Associazione Vivaisti Italiani ha inoltre condiviso il Documento programmatico 2027/2029, definito da Vannucci come una prima base per delineare il futuro del comparto. Il presidente dell’associazione ha parlato della necessità di costruire con la Regione un patto strategico per l’innovazione, mentre Ferrini ha evidenziato la dimensione economica, produttiva e culturale della sfida, con le piante considerate un’infrastruttura strategica per il benessere delle città e delle persone.