Amministrazione

Pistoia aderisce alla rete degli enti locali per la pace

Due atti approvati dall’esecutivo sostengono convivenza, campagna Emergency e un tavolo stabile.

Pistoia aderisce alla rete degli enti locali per la pace

La giunta comunale di Pistoia, guidata dal sindaco Giovanni Capecchi, ha approvato due delibere dedicate ai diritti umani, alla convivenza e al ripudio della guerra. Gli atti avviano un percorso amministrativo destinato, nelle intenzioni dell’esecutivo, a proseguire per l’intero mandato e a coinvolgere associazioni, istituzioni scolastiche e cittadini.

Le delibere approvate

Il primo provvedimento sancisce l’adesione del Comune al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e riconosce Pistoia come Città per la pace e i diritti umani. Il secondo esprime il sostegno alla campagna r1pud1a di Emergency, ispirata all’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali.

Per l’amministrazione, le decisioni non devono rimanere adempimenti formali. La delega alle politiche della pace è stata mantenuta dal sindaco tra le sue dirette competenze. Capecchi ha collegato la scelta anche al tema delle crescenti spese militari, sostenendo che la corsa al riarmo potrebbe avere conseguenze sui servizi sociali, sulla sanità pubblica, sulla formazione e sulla cultura.

L’appuntamento del 21 settembre

Il primo momento pubblico del percorso è in programma il 21 settembre, in occasione della Giornata Internazionale della Pace. Dalle 18, nel Cortile della Magnolia del Palazzo Comunale, cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo della scuola attenderanno l’arrivo della Fiaccola della Pace proveniente da Roma.

L’iniziativa dovrebbe servire anche a porre le basi per un tavolo permanente dedicato alla pace, aperto alle realtà associative e alle persone interessate. L’obiettivo indicato dal Comune è creare un laboratorio stabile di cittadinanza, dialogo e diritti, portando la dimensione locale nel confronto su guerre, violenze, disuguaglianze e riarmo.

Il progetto si inserisce in uno scenario internazionale segnato da conflitti e tensioni. Secondo il sindaco, Pistoia ha già ricevuto inviti a partecipare a iniziative sulla pace organizzate in Toscana e in altre parti d’Italia. L’amministrazione intende quindi costruire il percorso insieme alla città e rafforzare il ruolo del Comune nel confronto tra gli enti locali impegnati su questi temi.