Attivismo giovanile

A Pistoia Sofia Pasotto rilancia l’impegno per il clima

L’appuntamento del 12 settembre unisce riflessione, ironia e partecipazione civile

A Pistoia Sofia Pasotto rilancia l’impegno per il clima

Sofia Pasotto, giovane attivista e ambasciatrice del Patto europeo per il clima, sarà a Pistoia per parlare di partecipazione e responsabilità nella risposta all’emergenza climatica. L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre alle 17.30, nell’ambito della manifestazione Un altro parco in città.

Il talk, dal titolo provocatorio La crisi climatica non esiste, nasce dalla collaborazione tra Un altro parco in città e il festival pistoiese Climate Fiction Days. L’obiettivo dell’incontro è riportare al centro la possibilità di agire collettivamente per la salvaguardia del pianeta, contrastando la rassegnazione di fronte agli eventi climatici estremi.

Contro la rassegnazione

Pasotto sostiene che l’assuefazione alle emergenze rischi di alimentare la convinzione che non sia più possibile intervenire. Secondo l’attivista, invece, è necessario mantenere un atteggiamento proattivo e cambiare il modo di raccontare la crisi: riconoscere la difficoltà della situazione senza trasformarla in un motivo per rinunciare all’azione.

Nel corso dell’incontro si parlerà del ruolo delle istituzioni, delle associazioni e dei partiti, chiamati a dimostrare con scelte concrete da quale parte intendano schierarsi. La riflessione riguarderà anche il rapporto tra la base della società e chi prende le decisioni: una parte ampia della popolazione, osserva Pasotto, può diventare una forza determinante se sceglie di partecipare.

Il ruolo delle nuove generazioni

A Pistoia l’attivista affronterà il tema alternando questioni quotidiane e problemi di più ampia portata, con un’impostazione ispirata alla comedy, ma senza ridimensionare l’impatto della crisi sulle vite delle persone. Tra gli argomenti ci sarà anche il confronto tra giovani e adulti, dai comportamenti responsabili alle consuetudini giustificate con l’idea che si sia sempre fatto così.

Per Pasotto, quella attuale è la crisi più grande mai affrontata dall’umanità, in una fase storica in cui esistono gli strumenti per comprenderla e limitarne gli effetti, ma non vengono utilizzati pienamente. L’attivista individua una difficoltà nella conoscenza e nella percezione della responsabilità individuale, e invita le nuove generazioni a emanciparsi dalle precedenti e a rivendicare un ruolo più incisivo.

Nel suo intervento trova spazio anche una riflessione sul futuro politico del Paese e sulle elezioni del 2027. Pasotto esprime preoccupazione per il rallentamento della transizione ecologica e critica l’assenza di un impegno ampio e trasversale sui temi ambientali. Il confronto di Pistoia sarà quindi un’occasione per discutere di clima, scelte collettive e possibilità di cambiamento.