Partecipazione pubblica

Il Pd di Agliana: consiglio sull’inceneritore al Moderno

Limiti previsti nella sala consiliare per cittadini, associazioni ed esperti

Il Pd di Agliana: consiglio sull’inceneritore al Moderno

Il Partito democratico di Agliana chiede che il consiglio comunale aperto dedicato al futuro dell’inceneritore di Montale si svolga al teatro Moderno, anziché nella sala consiliare. La seduta è stata convocata per martedì 15 settembre alle 21 e, secondo quanto riferito dal Pd, l’attuale organizzazione permetterebbe l’ingresso di un numero limitato di persone.

Le contestazioni sulla sede

Guido Del Fante, capogruppo del Pd, contesta la scelta dell’amministrazione di utilizzare la sala consiliare, dove sarebbero disponibili 25 posti a sedere e 40 in piedi. Per consentire ad altri cittadini di seguire l’incontro, il Comune starebbe valutando l’installazione di un maxi schermo in piazza della Resistenza, davanti al municipio.

Secondo il gruppo consiliare, le risorse necessarie per il maxi schermo avrebbero potuto essere utilizzate per organizzare la diretta streaming dal teatro Moderno, soluzione già proposta dal partito. Il Pd sostiene inoltre che il consiglio straordinario dovrebbe essere completamente aperto, senza limitare la presenza ai soli cittadini di Agliana.

La richiesta di un luogo alternativo

Andrea Acciai, segretario del Pd di Agliana, definisce la scelta della sala consiliare una possibile misura in grado di ridurre la partecipazione e l’affluenza. Il partito invita quindi l’amministrazione a individuare in tempo utile una sede alternativa, indicando ancora una volta il teatro Moderno come soluzione possibile.

Il Pd esprime anche il proprio sostegno alla diffida presentata dal consigliere Nerozzi, già riportata nelle cronache locali. L’iniziativa chiede la revoca e la modifica dei criteri stabiliti per la seduta, oltre a un cambiamento del luogo, con l’obiettivo di garantire il diritto di accesso e di parola a cittadini, associazioni ed esperti.

Per il Partito democratico, il confronto assume particolare rilievo in vista della prossima assemblea dell’Ato Toscana Centro, organismo del quale fanno parte le amministrazioni locali. Da quell’assemblea dovrà emergere la delibera finale relativa al raddoppio dell’impianto esistente, all’investimento per la bonifica del sito oppure all’eventuale ammodernamento dell’inceneritore.