Un valore di diossine e furani superiore al limite autorizzato è stato rilevato nei dati relativi alle emissioni dell’inceneritore di Agliana. La segnalazione è contenuta in un’interpellanza urgente presentata da Alfredo Fabrizio Nerozzi, consigliere comunale di Progetto Civico Italia e rappresentante dell’opposizione.
Il documento prende in esame i dati pubblicati da Cis Spa nel report di agosto 2026. Nel campionamento in continuo dei microinquinanti organici della linea 3, relativo al periodo compreso tra il primo e il 16 luglio 2026, la fiala Amesa-D numero 351 avrebbe evidenziato una concentrazione di Pcdd-Pcdf più Pcb-Bl pari a 0,2158 Ng/Nm3. Il limite massimo indicato è invece di 0,1 Ng/Nm3, con un valore quindi superiore al doppio della soglia consentita.
Le richieste al Comune
Nerozzi chiede di conoscere in quale data e con quale numero di protocollo il sindaco e gli uffici comunali competenti abbiano ricevuto la prima comunicazione, formale o informale, dello sforamento da parte di Cis Spa o di Arpat. L’interpellanza domanda inoltre se l’informazione sia arrivata entro i termini previsti dalle autorizzazioni ambientali e quali siano stati i flussi tra il gestore dell’impianto e l’amministrazione.
Secondo il consigliere, i superamenti destano preoccupazione tra i cittadini di Agliana e dei comuni limitrofi, considerata la vicinanza dell’impianto e l’influenza dei regimi dei venti sulle possibili ricadute ambientali. Nerozzi richiama anche il ruolo del Comune, comproprietario dell’inceneritore insieme a Montale e Quarrata, e chiede quali provvedimenti immediati siano stati adottati o si intendano adottare per tutelare la popolazione.
Il futuro dell’impianto
La vicenda si inserisce nel dibattito sul futuro dell’inceneritore, che, dopo la proroga, resterà operativo ancora per alcuni anni. L’interpellanza concentra però l’attenzione sul funzionamento attuale della struttura e sulla gestione delle informazioni ambientali, sollecitando trasparenza e tempestività da parte dei soggetti coinvolti.
Nerozzi ricorda infine di non avere ancora ricevuto dal sindaco le risposte scritte a due interrogazioni depositate nel giugno scorso. Le richieste riguardavano la gestione dell’impianto, con particolare riferimento a fermi, controlli, manutenzioni, interruzioni di marcia e interventi straordinari.