Sicurezza

Tentata rapina al Caffè Giulia, indagini a Sant’Agostino

Un uomo con un martello ha minacciato il titolare all’alba e si è allontanato senza denaro.

Tentata rapina al Caffè Giulia, indagini a Sant’Agostino

La Polizia di Stato indaga sulla tentata rapina avvenuta domenica 13 settembre al Caffè Giulia di Sant’Agostino, nella zona industriale di Pistoia. L’episodio si è verificato intorno alle 6, quando il locale era ancora vuoto e il titolare si apprestava ad avviare l’attività.

La minaccia con il martello

Secondo la denuncia raccolta dagli agenti, un cittadino straniero è entrato nel locale con un martello in mano e ha cercato di impossessarsi del denaro presente nella cassa. L’uomo avrebbe minacciato il titolare, Pier Luigi Lorenzi, che ha reagito riuscendo a farlo fuggire. Il rapinatore si è quindi allontanato a mani vuote.

La segnalazione ha fatto intervenire poco dopo gli equipaggi della Squadra Volante della Questura di Pistoia. I poliziotti hanno ascoltato il titolare e raccolto la denuncia sull’accaduto, mentre gli investigatori della Squadra Mobile hanno avviato gli accertamenti per risalire all’identità del responsabile.

Telecamere al vaglio

In queste ore gli investigatori stanno esaminando le telecamere comunali e private installate nella zona industriale. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per ricostruire i movimenti dell’aggressore prima e dopo il tentativo di rapina e per identificarlo. Al momento, dalle informazioni disponibili, non risultano arresti.

Sull’episodio è intervenuta anche Confesercenti Pistoia, che ha espresso solidarietà al titolare e ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza per le attività aperte nelle prime ore del mattino. L’associazione ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra forze dell’ordine, amministrazioni comunali e realtà economiche, sociali e culturali per tutelare il lavoro e la vivibilità del territorio.

Per Confesercenti, quanto accaduto al Caffè Giulia mostra le difficoltà affrontate da chi apre la propria attività all’alba e si trova esposto al rischio di aggressioni o rapine. Il titolare, secondo quanto riferito dall’associazione, è rimasto sotto shock dopo l’irruzione. Proseguono intanto le verifiche della Polizia sulle immagini e sugli elementi raccolti nella denuncia.