Seduta straordinaria

Futuro dell’inceneritore, Agliana apre il confronto pubblico

Residenti e associazioni potranno intervenire; al centro il possibile rinnovamento dell’impianto di Montale.

Futuro dell’inceneritore, Agliana apre il confronto pubblico

Stasera, martedì 15 settembre alle 21, nella sala consiliare di Agliana si terrà una seduta aperta del consiglio comunale dedicata al futuro dell’impianto di Montale. All’ordine del giorno figura il Piano di ambito 2025-2036, con un confronto sulle ipotesi di revamping dell’inceneritore.

La struttura è di proprietà dei Comuni di Agliana, Montale e Quarrata e il suo futuro è al centro di un dibattito ancora aperto. Da una parte viene prospettata la chiusura alla scadenza della proroga, prevista per il 2028 e al massimo per il 2029, anche in considerazione della presunta fine vita dell’impianto. Dall’altra si valuta la costruzione di una nuova struttura capace di raddoppiare la capacità di smaltimento, dalle attuali 50mila a 100mila tonnellate all’anno, quantità ritenuta necessaria per l’Ato Toscana centro.

La proposta della torcia al plasma

Nei giorni scorsi è stato presentato all’Ato un progetto per un nuovo impianto a torcia al plasma nell’area di via Tobagi, a Montale. La proposta era stata illustrata nei mesi scorsi al sindaco di Agliana, Luca Benesperi, da uno studio di ingegneria industriale con sede a Milano. Il primo cittadino aveva invitato i progettisti a sottoporre l’ipotesi agli organi competenti.

Secondo quanto riferito da Benesperi, la tecnologia prevista aumenterebbe la temperatura del processo di combustione, evitando il processo di ossidazione tipico dell’incenerimento. Il sindaco ha sostenuto che, in questo modo, non verrebbero prodotti gli elementi emessi da un impianto di termovalorizzazione. La proposta prevede inoltre una riduzione dei residui: dal 20-25 per cento di ceneri si passerebbe, sempre secondo le indicazioni illustrate, a circa il 5-6 per cento di granulato inerte, insieme alla produzione di idrogeno ed energia.

Le modalità della seduta

Potranno intervenire soltanto i residenti nel Comune di Agliana e i rappresentanti legali delle associazioni con sede sul territorio comunale che si sono iscritti entro i termini stabiliti. Ogni partecipante avrà a disposizione tre minuti, secondo l’ordine delle prenotazioni effettuate al protocollo. I consiglieri comunali potranno parlare dopo gli interventi dei cittadini, per una durata complessiva di cinque minuti, mentre il sindaco e la giunta potranno intervenire quando lo riterranno opportuno.

Per motivi di sicurezza, nella sala consiliare saranno disponibili 25 posti a sedere. Gli altri cittadini potranno seguire la seduta in piazza della Resistenza, davanti al municipio, dove sarà installato un maxi-schermo. I gruppi di opposizione avevano chiesto di utilizzare il teatro Moderno per favorire una partecipazione più ampia, ma il sindaco ha spiegato che quella sede avrebbe creato difficoltà per la diretta streaming. Le sedute del consiglio comunale, invece, vengono già trasmesse online dalla sala consiliare.

Il regolamento comunale, all’articolo 39, consente lo svolgimento delle sedute aperte nella sede abituale o in altri luoghi, prevedendo anche gli interventi dei cittadini e dei rappresentanti invitati. In queste occasioni, tuttavia, non possono essere assunte deliberazioni.