Sport, arte e partecipazione si incontrano nel nuovo murale inaugurato mercoledì 16 settembre in piazza Nelson Mandela, nel quartiere Le Fornaci a Pistoia. L’opera è stata realizzata sul muro della sede del comitato territoriale Uisp e propone un messaggio dedicato all’uguaglianza e alla rimozione degli ostacoli che possono limitare l’accesso alle attività sportive e alla piena partecipazione sociale.
Un’opera collettiva per il quartiere
Il murale porta la firma degli artisti Willy, Pinzi e Droste di Art in the Park, associazione pistoiese impegnata nella riqualificazione degli spazi urbani attraverso l’arte e il coinvolgimento dei giovani. I colori e le immagini richiamano il mondo dello sport, trasformando gli ostacoli presenti sul campo di gioco nella metafora delle barriere economiche, sociali, normative e culturali che ancora frenano l’uguaglianza tra i cittadini.
Tatiana Brizzi, vicepresidente di Uisp Pistoia, ha spiegato che l’immagine riprende quella scelta dall’Uisp nazionale per la campagna di tesseramento. La rappresentazione, ha aggiunto, richiama la libertà di stare negli spazi pubblici e di giocare, oltre alla possibilità per ogni bambino di praticare sport. Un diritto riconosciuto dalla Costituzione che, secondo l’associazione, non sempre è concretamente accessibile. L’impegno dichiarato è quindi quello di favorire la pratica sportiva per tutti, rimuovendo le difficoltà che ne ostacolano la fruizione.
Il legame con Le Fornaci
All’inaugurazione è intervenuto anche il segretario generale Uisp Nicola Tesi, che ha presentato il progetto come un modo per restituire qualcosa al quartiere che ospita la sede da sedici anni. Gli spazi dell’associazione, ha ricordato, sono aperti alle iniziative della zona e vengono utilizzati anche per corsi di ginnastica rivolti a persone con gravi problemi di deambulazione.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, gli assessori Riccardo Trallori e Matteo Giusti, oltre ai giovani della cooperativa Intrecci che hanno collaborato alla realizzazione del graffito. Il primo cittadino ha ringraziato le realtà coinvolte e ha sottolineato il ruolo dell’arte di strada nella costruzione di relazioni e senso di comunità. Il murale è stato così presentato come un’opera collettiva destinata alla piazza e a chi la frequenta, in uno spazio diventato luogo di incontro grazie alle associazioni e alle realtà attive nel quartiere.