Emergenza abitativa

Un appartamento a Montecatini per sei persone fragili

L'iniziativa prevede ospitalità gratuita, tutoraggio e sostegni personalizzati per soggetti indicati da servizi pubblici e Caritas.

Un appartamento a Montecatini per sei persone fragili

Una casa per ricostruire la propria autonomia e affrontare una fase di difficoltà senza scivolare nell’emergenza. È l’obiettivo del progetto avviato nel territorio della Valdinievole, dove un appartamento riqualificato sarà messo a disposizione di persone segnalate dai servizi sociali e dalla Caritas. L’alloggio, situato nel tessuto urbano di Montecatini, potrà accogliere fino a sei ospiti contemporaneamente, per un totale di otto beneficiari nel corso dell’iniziativa.

Il progetto nasce in un contesto segnato dalla crescita della fragilità economica e abitativa. Secondo il report Abitare in Toscana 2024, in Valdinievole sono 2.240 le famiglie che vivono in povertà assoluta. La mancanza di un’abitazione stabile rappresenta spesso un ostacolo alla ricerca di un lavoro, alla gestione delle relazioni familiari e alla costruzione di un percorso di autonomia.

Il sostegno ai nuclei in difficoltà

I destinatari saranno individuati tra gli abitanti degli 11 comuni della Valdinievole. Si tratta soprattutto di uomini adulti, padri separati, disoccupati, neopensionati e giovani con lavori precari, oltre a piccoli nuclei familiari. La selezione sarà effettuata attraverso le segnalazioni dei servizi sociali e della Caritas, con l’obiettivo di intervenire prima che una condizione di precarietà si trasformi in una situazione di emergenza.

La permanenza nell’appartamento sarà gratuita. Le risorse raccolte serviranno a coprire utenze e tasse e a finanziare percorsi personalizzati con tutor per l’abitare, oltre a supporto psicologico, educativo e legale. Il programma punta così ad accompagnare gli ospiti non soltanto nell’accesso a una sistemazione, ma anche nella definizione di un percorso verso una maggiore stabilità e indipendenza.

La raccolta fondi

L’iniziativa è sostenuta da Intesa Sanpaolo attraverso la raccolta Fondamenta per coabitare il futuro, promossa dalla cooperativa sociale Intrecci sulla piattaforma For Funding. L’obiettivo fissato entro dicembre è di raggiungere 100mila euro; al momento la raccolta ha superato i 30mila euro. Il progetto è stato selezionato con la Divisione Banca dei Territori e Cesvi.

Daniel Martini, referente della cooperativa Intrecci, ha spiegato che l’intervento punta a offrire più di una sistemazione temporanea, creando condizioni favorevoli per ritrovare stabilità, fiducia e autonomia. Tito Nocentini, direttore regionale per Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato invece il ruolo della collaborazione tra realtà del territorio e risorse private nel sostenere interventi sociali duraturi.

Secondo quanto riferito dall’istituto, attraverso il programma Formula e la collaborazione con Cesvi sono stati raccolti in Toscana e Umbria oltre due milioni di euro per 17 progetti con ricadute sociali, ambientali e occupazionali. L’intervento di Montecatini rientra nel piano d’impresa guidato da Carlo Messina.