Tensione consiliare

Agliana, scontro sulle mozioni per il termovalorizzatore

Pd e Agliana in Comune contestano le modifiche e valutano un esposto al prefetto

Agliana, scontro sulle mozioni per il termovalorizzatore

Si è concluso con il ritiro di due documenti e con l’approvazione, da parte della sola maggioranza, di un terzo atto il consiglio comunale di Agliana dedicato al Piano d’Ambito e al futuro del termovalorizzatore di Montale. La seduta, caratterizzata da diverse sospensioni e dalla presenza in sala di numerosi esponenti del comitato contrario all’impianto, ha registrato un confronto acceso tra maggioranza e opposizione.

Le richieste della minoranza

Le tre mozioni erano state presentate da Agliana in Comune, Partito democratico e Progetto civico Italia. Silvia Pieri chiedeva al consiglio di esprimere una netta contrarietà al Piano d’Ambito, che prevede per l’impianto di trattamento dei rifiuti un incremento della capacità fino a 100.000 tonnellate l’anno.

Il gruppo del Pd, con il capogruppo Guido Del Fante, sollecitava invece la sospensione della procedura di adozione del Piano d’Ambito 2025-2035, così da consentire la ricezione e l’approfondimento della documentazione necessaria. Alfredo Fabrizio Nerozzi, di Progetto civico Italia, proponeva infine l’istituzione di un tavolo tecnico-politico comunale per monitorare il percorso, garantire trasparenza e contribuire a definire il futuro dell’inceneritore.

Il tavolo ipotizzato da Nerozzi avrebbe dovuto coinvolgere rappresentanti della maggioranza e della minoranza, tecnici ed esperti nei settori ambientale, ingegneristico ed epidemiologico, oltre a esponenti di Arpat e dell’Asl competente. L’obiettivo indicato era mantenere un aggiornamento costante sui dati sanitari e ambientali relativi all’impianto.

Gli emendamenti della maggioranza

La maggioranza ha presentato emendamenti su tutte le mozioni, inserendo come impegno comune l’istituzione di un tavolo tecnico-politico e modificando o eliminando alcune delle richieste contenute nei testi originari. Secondo Pieri, in questo modo sarebbe venuta meno la possibilità per il consiglio di assumere una posizione sul Piano d’Ambito. Per questa ragione la rappresentante di Agliana in Comune ha deciso di ritirare la propria mozione.

Una scelta analoga è stata compiuta da Del Fante. Il capogruppo ha contestato soprattutto la cancellazione del titolo e la modifica del contenuto del documento, che chiedeva di sospendere l’iter del Piano in attesa delle informazioni necessarie. Il Pd ha inoltre annunciato la presentazione di un esposto in prefettura, sostenendo che la maggioranza avrebbe utilizzato la propria forza numerica per ridurre il confronto politico.

L’unica mozione approvata è stata quella presentata da Nerozzi, ma con il voto favorevole della sola maggioranza. Lo stesso proponente si è astenuto, ritenendo che gli emendamenti avessero modificato e indebolito il significato originario della sua proposta. I gruppi di opposizione hanno quindi chiesto chiarimenti sulla regolarità delle modifiche al presidente del consiglio comunale, Agostino Luca Ruotolo, e alla segretaria. In aula è stato precisato che non erano state rilevate irregolarità.