Agliana si prepara a riallacciare i rapporti con Mallemort de Provence, cittadina francese gemellata con il Comune toscano. Una delegazione arriverà in Italia dal 9 all’11 ottobre, nell’ambito di un programma di incontri e iniziative organizzato dall’amministrazione comunale insieme all’associazione Antropos.
Il sindaco Luca Benesperi e l’assessore Greta Avvanzo hanno spiegato che nei mesi scorsi sono stati ripresi i contatti con la nuova amministrazione di Mallemort, con l’obiettivo di proseguire il percorso avviato tra le due comunità. Alla preparazione dell’accoglienza partecipano anche diverse associazioni del territorio, coinvolte per accompagnare la visita della delegazione francese.
Il valore del gemellaggio
Secondo il sindaco e l’assessore, il coinvolgimento delle realtà locali sarà determinante per la riuscita dell’incontro. Il gemellaggio viene descritto non soltanto come un rapporto formale tra amministrazioni, ma come uno strumento per favorire la condivisione di valori, la conoscenza reciproca e la nascita di nuove iniziative.
Nel ringraziare le associazioni che collaboreranno all’organizzazione, Benesperi e Avvanzo hanno sottolineato il ruolo dei cittadini e delle realtà del territorio nel rafforzamento dei legami tra le comunità. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è trasformare il rapporto istituzionale in un ponte tra persone, culture e territori, capace di sostenere nuove forme di collaborazione.
Il dialogo con Beit Sahour
Parallelamente, il Comune di Agliana sta lavorando per riattivare i rapporti con Beit Sahour, cittadina palestinese legata al territorio da un gemellaggio. Il progetto, seguito insieme ad Antropos, dovrà tenere conto della difficile situazione in corso e potrebbe svilupparsi inizialmente a distanza.
Il sindaco ha riferito di avere avuto colloqui con il primo cittadino francese e con il neosindaco di Beit Sahour, Laith Hazim Qumsiyeh, per valutare come offrire un sostegno concreto alla comunità. L’amministrazione ha inoltre ribadito la volontà di proseguire l’attenzione verso quella realtà cristiana mediorientale, recentemente visitata anche dal patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa.
Per Agliana, il percorso avviato con Mallemort e il tentativo di mantenere il collegamento con Beit Sahour rappresentano due dimensioni dello stesso impegno: consolidare i rapporti già esistenti e individuare, anche attraverso strumenti a distanza, nuove modalità di collaborazione con le comunità gemellate. Tra le aspirazioni espresse dal sindaco c’è anche quella di poter tornare a visitare i territori palestinesi, come avvenuto nel 2012.