Salute pubblica

Tumori ad Agliana e Montale, dati e dubbi sull’inceneritore

Medici e residenti discutono delle statistiche 1987-2006 e dell’indagine Asl mai completata

Tumori ad Agliana e Montale, dati e dubbi sull’inceneritore

Duecento persone hanno partecipato ad Agliana all’incontro pubblico organizzato dal comitato nonCistiamo sul rapporto tra inceneritore e danni alla salute. La sala della Misericordia era gremita, con molte persone costrette a seguire l’appuntamento in piedi o dall’ambiente adiacente, dove è stata allestita una mostra dedicata ai 50 anni dell’impianto.

Al centro della serata sono stati illustrati i dati sulla mortalità per tumore nei comuni di Agliana e Montale nel periodo compreso tra il 1987 e il 2006. Secondo quanto riferito dai relatori, la mortalità per cancro ha raggiunto il 32,98%, contro il 29,31% registrato nella provincia di Pistoia e il 29,21% della media regionale. Il bilancio indicato è di 152 morti in più rispetto alla provincia e di 160 in più rispetto alla Toscana.

I dati presentati dai medici

All’incontro hanno preso parte Patrizia Gentilini, ematologa e oncologa, Maria Paola Mazzetti, medico chirurgo già in servizio all’ospedale di Prato, e Alessandro Bartolini, per quarant’anni medico di famiglia ad Agliana. I professionisti hanno sottolineato che l’indagine epidemiologica avviata dall’Asl nel 2013 non è ancora arrivata a una conclusione e che, di conseguenza, non sono disponibili i risultati definitivi.

Tra gli uomini, i relatori hanno segnalato eccessi significativi per i tumori allo stomaco, al polmone e alla vescica. Tra le donne, invece, sono stati evidenziati incrementi superiori alla media per mieloma, tumore al fegato e diabete. Nel corso della serata è stato inoltre richiamato l’aumento delle patologie tumorali tra le persone con meno di 50 anni, insieme alla crescita dei problemi, anche oncologici, a carico della tiroide.

Le richieste del comitato

I medici hanno precisato che l’inceneritore di Montale non rappresenta l’unica possibile fonte di inquinamento del territorio, indicando anche la presenza di industrie, traffico e attività vivaistiche. Il comitato nonCistiamo sostiene tuttavia che l’impianto possa essere dismesso e chiede la sua chiusura, accompagnata da un’adeguata bonifica dell’area.

Durante l’incontro sono stati ricordati anche il medico Michelangiolo Bolognini, impegnato sui temi della salute e dell’ambiente, e Guido Pastacaldi, per quarant’anni medico di famiglia ad Agliana. Mazzetti ha inoltre portato i saluti di Ferdinando Santini, già componente dell’Ordine dei medici di Pistoia e coinvolto nel percorso dell’indagine epidemiologica.

Dal pubblico sono arrivate domande sui costi sostenuti per l’indagine e sull’assenza di risultati conclusivi. È stato inoltre osservato che il territorio, pur avendo una raccolta differenziata considerata virtuosa, ospita un impianto che tratta i rifiuti di 65 comuni dell’Ato, mentre i residenti sostengono una Tari ritenuta elevata.

Il comitato ha annunciato una mobilitazione regionale. Il 7 novembre, a Pistoia, saranno presentate proposte alternative all’incenerimento dei rifiuti; nel pomeriggio, a Montale, è prevista una marcia dal centro cittadino fino all’impianto di via Tobagi per chiederne la chiusura.