Sabato 24 ottobre alle 10.30, in piazza Sandro Pertini a Taviano, davanti al Municipio, il Comune di Sambuca Pistoiese organizzerà la manifestazione pubblica I diritti non hanno periferie – Un presidio civile per il diritto alla salute in montagna.
L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione sull’assenza del medico di medicina generale nel territorio comunale. Il 21 ottobre 2026 saranno infatti trascorsi 1.500 giorni, oltre quattro anni, senza un medico di famiglia a disposizione della comunità.
Il diritto alla salute nelle aree montane
Secondo il Comune, la mancanza del professionista incide sulla vita quotidiana dei residenti, in particolare sulle persone anziane e sulle famiglie. La richiesta avanzata dagli organizzatori non viene presentata come una concessione, ma come l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione, che riconosce la tutela della salute come diritto di tutti, indipendentemente dal luogo di residenza.
La giornata punta così a riaffermare il principio secondo cui i diritti fondamentali non possono cambiare in base alla collocazione geografica. Nel territorio montano, sostiene l’amministrazione, alla difficoltà di accesso alle cure si affiancano la distanza dai servizi scolastici, dai trasporti e dalle infrastrutture.
Gli interventi previsti
«Il medico di famiglia che manca da più di quattro anni è il simbolo di un’assenza più grande: quella dello Stato nei territori montani», dichiara il sindaco Marco Breschi. Secondo il primo cittadino, l’appuntamento del 24 ottobre servirà non solo a denunciare la situazione, ma anche a riunire istituzioni, cittadini e rappresentanti della cultura giuridica attorno al tema dell’uguaglianza nell’accesso ai servizi.
Alla manifestazione interverranno Marco Bussone, presidente di Uncem, Luca Marmo, il giurista Emanuele Rossi e Ilaria Agostini dell’Università di Bologna. L’incontro si terrà nella piazza del Municipio di Taviano, frazione di Sambuca Pistoiese.