La gestione della Tari resterà in capo al Comune di Agliana. È quanto ha chiarito l’assessora al bilancio Ambra Torresi durante il consiglio comunale del 28 ottobre, rispondendo a un’interrogazione presentata dal Partito democratico sulle modalità organizzative previste dopo l’internalizzazione del servizio.
Al centro del confronto c’è la procedura aperta pubblicata il 30 settembre 2026, tramite la Stazione unica appaltante della provincia di Pistoia, per affidare un servizio di supporto alla gestione ordinaria e alle attività di riscossione e accertamento della tassa sui rifiuti. Secondo Torresi, non si tratta di un’esternalizzazione: la titolarità del tributo, l’emissione dei ruoli e la firma degli atti di accertamento resteranno al funzionario comunale.
Un aiuto operativo per l’ufficio
L’appalto, ha spiegato l’assessora, avrebbe quindi una funzione esclusivamente strumentale. La gara è stata impostata su base triennale per gli anni 2027, 2028 e 2029, con l’obiettivo di affiancare l’ufficio tributi attraverso personale specializzato e accompagnarlo nell’apprendimento delle nuove modalità operative.
La scelta è stata motivata anche dal confronto tra i costi e i tempi delle diverse soluzioni. L’assunzione di due nuovi dipendenti avrebbe comportato una spesa annua di circa 80mila euro, oltre alla necessità di avviare procedure concorsuali. La base d’asta del servizio di affiancamento è invece pari a circa 82mila euro l’anno. Per l’amministrazione, il ricorso alla gara rappresenterebbe dunque una soluzione più rapida e funzionale alla specializzazione dell’ufficio.
Le criticità della banca dati
Torresi ha inoltre ricordato che internalizzare la Tari significa farsi carico dell’intero ciclo di vita del tributo. Attualmente l’ufficio è composto da tre persone: un funzionario dotato di piena autonomia, un istruttore in servizio da pochi mesi e impegnato nella formazione specifica e un operatore esperto che segue la gestione ordinaria. L’amministrazione, ha sottolineato l’assessora, ha investito concretamente nel personale.
Il ricorso a un affiancamento specialistico sarebbe legato soprattutto alle condizioni della banca dati trasmessa da Alia Spa. Al momento del passaggio della gestione, i flussi informativi sarebbero risultati lacunosi, disallineati e non aggiornati, rendendo più complesso il lavoro dell’ufficio.
La struttura comunale, infatti, è attualmente concentrata anche sulle attività di contrasto all’evasione Imu. I risultati indicati in consiglio comunale ammontano a 421.900 euro nel 2023, 354.892 euro nel 2024 e 488.689 euro nel 2025. Secondo Torresi, destinare il personale qualificato dall’Imu alla Tari avrebbe potuto provocare una riduzione delle entrate derivanti dal recupero dell’evasione.