Il festival Pari e Dispari torna a Pistoia con la sua quinta edizione, in programma dall’8 al 25 novembre, e un appuntamento aggiuntivo previsto il 2 dicembre. Il calendario propone sette incontri dedicati alle storie di donne impegnate nella costruzione della pace, nella difesa dei diritti e nel contrasto alla violenza di genere, con il coinvolgimento di autori, autrici, giornalisti, esperti e rappresentanti del mondo scolastico.
Il progetto si rivolge alla cittadinanza e agli studenti. Anche quest’anno il festival ha adottato il Liceo Forteguerri, indirizzi economico-sociale e scienze umane, coinvolgendo inoltre le scuole che hanno partecipato alle precedenti edizioni. Gli appuntamenti porteranno nei luoghi della rassegna circa cinquecento studenti e studentesse.
Dal conflitto di Gaza alle storie di attivismo
Il primo incontro sarà dedicato a Gaza. Domenica 8 novembre, alle 18 alle Stanze di via Curtatone e Montanara, saranno presentati i libri Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno salvato e Il popolo meraviglioso. Storie di umani più che umani nello sterminio di Gaza, entrambi pubblicati da People. Il dialogo partirà dai disegni di Marcella Brancaforte e dalla testimonianza del giornalista palestinese Alhassan Selmi, con il lavoro del giornalista italiano Raffaele Oriani. Parteciperanno anche Gloria Ghetti, Giovanni Capecchi e il giornalista Lorenzo Guadagnucci.
Il 12 novembre, alle 18 alla libreria Lo Spazio, Pegah Moshir Pour presenterà La casa dimenticata, pubblicato da Garzanti. L’incontro affronterà i temi dei diritti umani, dell’attivismo e della libertà, con la partecipazione dell’avvocata Chiara Mazzeo e di Zoia Hadavandi dell’associazione Donna Vita Libertà di Firenze.
Guerre, stereotipi e prevenzione
Il tema della pace sarà al centro di due appuntamenti del 18 novembre. Alle 10, nell’aula magna del liceo scientifico, Gabriella Simone parlerà dell’esperienza di Rondine Cittadella della Pace, realtà attiva nei percorsi di dialogo. Alle 18, ancora a Lo Spazio, Simone presenterà con lo psicoterapeuta Filippo Corsini il libro Non solo maranzine, dedicato a undici ragazze segnate da marginalità, violenza e solitudine, ma anche dalla volontà di riscatto.
Il 20 novembre, alle 18 a Lo Spazio, la giornalista e inviata di guerra del Corriere della Sera Marta Serafini dialogherà con Eleonora Bruni, ostetrica pistoiese di Emergency a Gaza. L’incontro prenderà spunto dal volume Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina. Dal 2014 a oggi.
Il 24 novembre, alle 18, Irene Biemmi e Anna Antoniazzi discuteranno con la giornalista Lisa Ciardi di linguaggio televisivo, infanzia e stereotipi di genere, a partire dal libro Infanzia e stereotipi di genere in tv. La rassegna si concluderà il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, al Teatro Bolognini. L’ex magistrato e scrittore Gherardo Colombo presenterà Siamo pari! Allenarsi alla parità di genere, scritto con Fabio Caon e Tiziana Spadon, in un confronto con gli studenti. Saranno presenti anche Chiara Mazzeo e la consigliera comunale Lavinia Ferrari.
Il programma proseguirà il 2 dicembre, alle 18 a Lo Spazio, con Alessio Poggioni e il libro Terra sospesa – Voci e storie dall’Ucraina in guerra. Il volume racconta la guerra dal punto di vista della popolazione lontana dal fronte, in particolare delle donne che vivono nei territori sud-occidentali dell’Ucraina, tra centri di accoglienza e città svuotate.
Secondo l’ideatrice Chiara Mazzeo, che ha promosso il festival insieme alle giornaliste Lisa Ciardi e Cristina Privitera, la violenza di genere ha radici culturali e si alimenta di stereotipi e pregiudizi. Nato nel 2022, Pari e Dispari punta quindi a offrire agli studenti strumenti per riconoscere e decostruire questi meccanismi. L’iniziativa è realizzata con la libreria Lo Spazio e il sostegno di Chianti Banca, Fondazione Caript, Unicoop Firenze e della sezione Soci UnicoopFi di Pistoia, con il patrocinio e il sostegno del Consiglio regionale della Toscana e della Provincia di Pistoia. Il Comune di Pistoia patrocina il festival, inserito tra le iniziative di contrasto agli stereotipi di genere e al femminicidio.