È un momento storico per l’istituto professionale “Luigi Einaudi”, dove si è diplomata la prima classe quinta dell’indirizzo odontotecnico. Un traguardo che segna una “prima volta” carica di significato per la scuola e per il territorio. Ventuno studenti della 5^AOD hanno concluso il loro percorso di studi, tra emozione e orgoglio condiviso. Tra loro spicca anche un risultato eccellente: uno studente ha raggiunto il massimo dei voti.
Cinque anni fa, l’indirizzo odontotecnico rappresentava una novità assoluta per Pistoia. Chi voleva intraprendere questa professione era costretto a spostarsi fino a Firenze, unico riferimento pubblico più vicino. L’Einaudi ha colmato quel vuoto formativo, portando la specializzazione direttamente sul territorio. Nel tempo, grazie anche ai percorsi di formazione scuola-lavoro, si è costruita una rete solida con laboratori e studi odontoiatrici locali. Un legame sempre più stretto tra scuola e mondo del lavoro, diventato parte integrante della crescita degli studenti. Oggi questa prima maturità non è solo un esame superato: è la conferma di un progetto educativo che ha preso forma e futuro.
Innovazione e formazione
All’interno dell’istituto, a Bologna, dal 2021 sono stati allestiti laboratori di modellazione, sala gessi e aula Cad-Cam con stampanti 3D grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio. Gli spazi formativi hanno trasformato la didattica, unendo la manualità artigianale alle nuove tecnologie digitali. Un ruolo decisivo è stato svolto anche dalle attività sostenute dalla Fondazione, che ha contribuito allo sviluppo delle infrastrutture. Gli studenti hanno arricchito la loro esperienza con visite alla fiera Expodental Meeting e ad altri appuntamenti di settore. Importante anche la visita al Museo dell’Odontoiatria e la partecipazione a workshop all’Ivoclar Vivadent a Bologna.
Nel 2024 la classe ha ottenuto un premio speciale al concorso “Sì… Geniale!” con il progetto “Sos – Save yOur Smile”. L’importanza di tutto questo emerge dalle parole dei diretti protagonisti, gli studenti. “Tra i ricordi più significativi di questi cinque anni c’è sicuramente – le parole di Giada – la visita all’Expodental di Rimini, un’esperienza che mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo dell’odontoiatria, e delle altre figure presenti in uno studio”.
“Ho imparato a creare protesi da zero partendo semplicemente dalla cera per arrivare ad ottenere manufatti completi – aggiunge Lorenzo – trovo fantastico veder nascere una protesi grazie alle proprie mani e partendo dal nulla. La scuola mi ha permesso anche di migliorare nell’esposizione e nella comunicazione, due elementi fondamentali nella società di oggi. Mi piacerebbe molto continuare il lavoro di odontotecnico specializzandomi nel Cad-Cam, molto richiesto in ambito professionale”.
Oltre ai risultati, quello che i docenti sottolineano è soprattutto il carattere positivo del clima interno alla classe: quello della 5^AOD è stato fin dall’inizio un gruppo unito, composto da studenti che hanno imparato a lavorare insieme e a supportarsi vicendevolmente, dimostrando negli anni maturità e consapevolezza.