Un padre aveva sollevato dubbi sull’adeguatezza del sistema di emergenza dopo il trauma cranico riportato dalla figlia, chiedendo chiarimenti sull’assistenza disponibile in una località montana caratterizzata da un forte afflusso turistico. Alla richiesta ha risposto l’Ausl Toscana Centro, spiegando come è organizzata la rete di soccorso nell’area.
Il dispositivo permanente
Secondo l’azienda sanitaria, l’assistenza in emergenza è garantita 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il presidio di base è un’ambulanza con soccorritori di livello avanzato, indicata come mezzo Bravo, operativa con partenza dalla Misericordia dell’Abetone. L’Ausl sottolinea inoltre che i tempi di intervento del primo mezzo sono molto brevi.
Quando la situazione lo richiede, dalla zona di San Marcello Piteglio può essere attivata un’automedica con medico e infermiere a bordo, anch’essa disponibile senza interruzioni. Per i casi più gravi, il paziente può essere trasferito all’ospedale San Jacopo di Pistoia oppure indirizzato direttamente verso una struttura dotata di un dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello.
Il potenziamento in inverno
Il sistema viene rafforzato durante il periodo di maggiore affluenza turistica invernale, in coincidenza con l’apertura degli impianti sciistici. In questa fase è prevista, durante il giorno, un’ulteriore ambulanza India, con un infermiere del 118 a bordo. Nei fine settimana e, ogni giorno, dal 23 dicembre al 6 gennaio, si aggiunge anche un medico del 118 e viene attivato un Punto di Primo Soccorso.
Per gli interventi che richiedono il trasporto aereo è disponibile, in orario diurno, la piazzola di atterraggio dell’elisoccorso in località Uccelliera. Il coordinamento di tutti i mezzi è affidato alla Centrale operativa territoriale 118, che valuta la gravità dell’evento e invia la risorsa ritenuta più idonea. L’obiettivo indicato dall’azienda è assicurare una presa in carico tempestiva dei pazienti, sia nei mesi di maggiore presenza turistica sia nel resto dell’anno.