La stagione estiva sta registrando risultati particolarmente positivi sulla Montagna pistoiese, dove alberghi e strutture ricettive segnalano un andamento superiore rispetto agli anni precedenti. All’Abetone si è verificato il tutto esaurito, in linea con le previsioni, mentre anche Cutigliano, Maresca e San Marcello hanno accolto numerosi visitatori.
A spingere gli arrivi sono state le giornate favorevoli, il clima più fresco rispetto alle aree di pianura e la possibilità di praticare attività all’aria aperta. Molti turisti hanno scelto passeggiate e trekking, confermando l’attrattività delle località montane anche al di fuori della stagione invernale legata allo sci e agli sport sulla neve.
Una meta scelta più volte
Gli operatori descrivono il territorio come una meta d’affezione, frequentata da visitatori che tornano negli anni e scelgono soggiorni di durata variabile: dalle permanenze brevi fino a periodi di venti giorni o più. Il bilancio è positivo anche per diverse attività commerciali e ricettive di San Marcello, tra cui la Macelleria e Braceria C’era una vacca-La Bracia e la pizzeria Bona la Terza.
Andrea Iozzelli, dell’hotel La Villa di Pian di Novello, ha riferito che giugno ha registrato un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando anche il dato del mese centrale della stagione invernale, febbraio. Un andamento favorevole è stato segnalato inoltre dalle strutture che hanno lavorato con i gruppi, come l’albergo ristorante Sichi in Val Sestaione, nel comune di Abetone Cutigliano.
Il ruolo del clima e degli eventi
La clientela è composta soprattutto da italiani, anche se non mancano i turisti stranieri. Villa Morelli Gualtierotti, a Le Piastre, ha indicato una prevalenza di ospiti internazionali, con prenotazioni effettuate generalmente con largo anticipo.
Secondo Rolando Galli, presidente del Consorzio Apm, l’incremento complessivo rispetto all’estate 2025 si colloca tra il 20 e il 30%, a fronte di una stagione precedente già superiore alla media. Tra i fattori indicati ci sono i cambiamenti climatici, che stanno influenzando le scelte dei visitatori, e il calendario di iniziative organizzate nei mesi estivi.
Anche Confcommercio parla di un’estate molto positiva. Il caldo avrebbe favorito la ricerca di località più fresche, ma l’associazione attribuisce un ruolo importante anche al dinamismo dei centri montani. Per consolidare i risultati, viene sottolineata la necessità di una collaborazione tra associazioni di categoria, imprese e amministrazioni, con l’obiettivo di costruire un’offerta turistica più strutturata e competitiva.