È stato inaugurato ieri mattina, in via Casello ad Agliana, il Giardino della legalità, un’area attrezzata con giochi, panchine e vialetti pensata per offrire uno spazio pubblico alla frazione di San Michele. Il progetto nasce da una mozione presentata nel 2025 da Lorenzo Romiti, esponente di Agliana al centro, e approvata dal consiglio comunale.
Un’area dedicata alla memoria
Al centro dell’iniziativa ci sono 16 alberi, ciascuno intitolato a una persona che ha sacrificato la propria vita al servizio dello Stato o che si è distinta nella difesa dei valori della Repubblica. Sotto le piante sono state collocate targhe con i nomi e le storie dei protagonisti ricordati, tra cui Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Caponnetto, Piersanti Mattarella, Antonino Cassarà, Emanuela Loi, Eddi Walter Max Cosina e Giuseppe Di Matteo, ucciso a 14 anni.
L’accesso al giardino è segnalato da un pannello con due pitture murali realizzate dagli artisti aglianesi Gianluca Doni e Bouchrida Oualid. Il percorso interno accompagna i visitatori tra gli alberi e le targhe, trasformando l’area in un luogo di incontro e di educazione alla memoria. Alla cerimonia hanno partecipato Marco Romiti, rappresentanti dell’azienda vivaistica che ha donato le piante, studenti dell’istituto Capitini, assessori e consiglieri comunali e numerosi cittadini.
Un progetto da custodire
Il sindaco Luca Benesperi ha sottolineato che si tratta del primo spazio verde pubblico attrezzato con giochi e panchine nella zona di San Michele, una frazione che finora non disponeva di un’area di questo tipo. Le piante sono state donate da Romiti Vivai, azienda di Pietro Romiti e figli, mentre l’amministrazione comunale ha sostenuto le altre spese necessarie alla realizzazione dell’intervento.
Secondo l’assessore al bilancio Ambra Torresi, i nomi scelti rappresentano persone capaci di affrontare momenti difficili difendendo i propri ideali. L’assessore ha richiamato anche la necessità di mantenere il giardino in buone condizioni, proteggendolo dal degrado e dall’indifferenza. L’obiettivo, ha spiegato, è fare in modo che le domande dei bambini sulle figure ricordate e sulla mafia possano diventare un’occasione di conoscenza.
L’area occupa circa 2.500 metri quadrati ed era già di proprietà del Comune. L’investimento dell’amministrazione ammonta a 150mila euro; oltre ai 16 alberi, il vivaio ha donato circa 300 arbusti. Alla realizzazione hanno contribuito anche il vicesindaco Fabrizio Baroncelli, l’ufficio tecnico con l’ingegnere Giacomo Nardini, Stefania Bartolozzi e Vincenzo Macaluso.