Rifiuti

Agliana, mozione contro il potenziamento dell’inceneritore

Silvia Pieri chiede un voto ufficiale sul progetto da 100mila tonnellate annue nell’impianto di via Tobagi.

Agliana, mozione contro il potenziamento dell’inceneritore

Silvia Pieri, capogruppo di Agliana in comune, ha presentato una mozione per chiedere al consiglio comunale di Agliana di assumere una posizione ufficiale e vincolante contro il potenziamento dell’impianto di smaltimento di via Tobagi a Montale. L’iniziativa riguarda l’atto di indirizzo del nuovo Piano di Ambito, che individua lo scenario gestionale definito ottimizzato e prevede l’aumento della capacità dell’impianto fino a 100.000 tonnellate l’anno.

La richiesta al consiglio comunale

La mozione era stata preannunciata da Pieri durante il consiglio comunale aperto del 15 settembre, nel quale cittadini e rappresentanti dell’opposizione avevano richiamato anche l’astensione del Comune di Agliana nell’assemblea Ato del 23 luglio sull’atto di indirizzo. Secondo la consigliera, quella decisione sarebbe stata assunta dal sindaco e dalla giunta senza un coinvolgimento diretto dell’assemblea consiliare.

Pieri sostiene che il progetto di potenziamento sia in contrasto con la tutela della salute dei cittadini, la salvaguardia ambientale e gli obiettivi dell’economia circolare. Il tema ha alimentato un confronto pubblico nei comuni di Montale, Agliana e Montemurlo, accompagnato da una mobilitazione con la nascita del comitato nonCIStiamo e da una petizione promossa da Montale Rinasce, che, secondo quanto riportato nella mozione, ha raccolto oltre 1.500 firme.

Il futuro dell’impianto

La dismissione del termovalorizzatore, inizialmente prevista per il 2023, è stata rinviata dopo la proroga decisa dai Comuni proprietari, che ne ha esteso l’operatività fino al 2029. Nel frattempo è in discussione il Piano di Ambito 2025-2035, che comprende tra le opzioni anche il revamping dell’impianto e quindi la sua permanenza in via Tobagi per altri 20 o 30 anni.

La capogruppo di Agliana in comune ritiene che, finora, non si sia svolto un confronto approfondito tra le forze politiche presenti nel consiglio comunale, ad eccezione degli interventi pronunciati nella seconda parte della seduta aperta di settembre. Per questo chiede di superare l’astensione espressa in precedenza e di arrivare a un indirizzo chiaro dell’assemblea.

Nel dettaglio, la mozione propone di esprimere la netta contrarietà al Piano di Ambito 2025-2035 e all’ipotesi di revamping e ampliamento dell’impianto di Montale. Il documento chiede inoltre di impegnare il sindaco a votare contro, nelle sedi istituzionali competenti e a partire da Ato Toscana Centro, ogni atto che preveda un incremento della capacità o un prolungamento della vita operativa dell’impianto. L’eventuale atto approvato dovrebbe essere trasmesso anche alla Regione Toscana e ai Comuni di Montale, Quarrata e Montemurlo.