Il comitato nonCiStiamo organizza nei locali della Misericordia di Agliana un incontro pubblico con alcuni medici e una mostra fotografica dedicata alla storia dell’inceneritore presente sul territorio. Le due iniziative intendono proporre un momento di informazione e confronto sui possibili effetti sanitari delle emissioni e sulla memoria dell’impianto.
Il programma degli appuntamenti
La mostra fotografica, intitolata 50 anni di inceneritore, sarà visitabile dal 29 settembre al 4 ottobre. Il percorso espositivo, curato da Bruno Tempestini, ripercorre attraverso immagini e documenti d’epoca mezzo secolo di presenza dell’impianto nell’area. L’apertura è prevista nei giorni feriali dalle 16 alle 19.30 e nei festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.
Il momento centrale del programma sarà l’incontro Parliamo con i medici di inceneritore e danni alla salute, in calendario mercoledì 30 settembre alle 21. I relatori saranno Patrizia Gentilini, ematologa e oncologa, Maria Paola Mazzetti e Alessandro Bartolini. Secondo gli organizzatori, la serata nasce dalla volontà di affrontare il tema delle conseguenze dell’impianto, dei rischi legati alle emissioni e dell’inquinamento, mettendo a disposizione dei cittadini competenze e valutazioni di carattere sanitario.
Le posizioni del comitato
Il comitato definisce l’incontro un’occasione per comprendere, con il contributo dei professionisti presenti, l’impatto sulla salute attribuito all’attività dell’inceneritore. Nella presentazione dell’iniziativa, nonCiStiamo sostiene che la tutela del benessere dei cittadini debba prevalere su eventuali compensazioni economiche o riduzioni della Tari, richiamando l’attenzione sul tema della salute pubblica.
La mostra propone inoltre fotografie e materiali raccolti nel tempo. Tra i contenuti indicati dagli organizzatori figurano alcune immagini d’epoca delle ceneri, fornite da Bruno Tempestini, che il comitato considera testimonianze delle condizioni dei terreni nel corso degli anni. Tempestini ha spiegato che le fotografie furono scattate da componenti del Gruppo culturale 77, di cui faceva parte, ed esposte nel 1986 a Stazione di Montale. Il suo ruolo, ha precisato, è stato quello di catalogare e custodire il materiale.
Per tutta la durata dell’esposizione sarà presente un referente del comitato, a disposizione dei visitatori per informazioni e approfondimenti. Nel corso dell’iniziativa, il gruppo esprime anche una posizione critica sull’ipotesi di un nuovo impianto a torcia al plasma, definita un falso miracolo tecnologico e non coerente, secondo il comitato, con i principi dell’economia circolare.