Il futuro del termovalorizzatore di Montale sarà al centro della seduta del Consiglio comunale di Agliana convocata per lunedì 28 settembre alle 21 nella sala consiliare. All’ordine del giorno sono previste tre mozioni presentate dai gruppi di opposizione, con richieste relative al Piano d’Ambito 2025-2035, alla procedura per la sua adozione e al monitoraggio degli effetti dell’impianto.
Una delle iniziative è stata presentata da Silvia Pieri, di Agliana in Comune, per sollecitare una presa di posizione dell’assemblea sul Piano d’Ambito dell’Ato Toscana Centro. Il documento riguarda la gestione dei rifiuti nel periodo 2025-2035 e prevede, secondo quanto riportato nella mozione del Pd, il revamping dell’impianto fino a 100.000 tonnellate.
La richiesta del Partito democratico
Il Partito democratico chiede la sospensione della procedura di adozione del Piano d’Ambito per il tempo necessario a ricevere e analizzare la documentazione tecnica ed economica. Il riferimento è all’atto di indirizzo approvato il 23 luglio dall’assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro, durante la quale il Comune di Agliana si sarebbe astenuto.
Secondo i promotori, al momento mancherebbero progetti definitivi e un piano economico chiaro sul futuro dell’impianto. Per questo la mozione invita il sindaco e la giunta, guidati da Luca Benesperi, a chiedere nuovamente all’Ato il piano dettagliato degli investimenti, i costi di bonifica del sito, i progetti definitivi relativi all’impianto di Montale e gli elementi riguardanti il piano dei rifiuti.
La richiesta comprende anche la trasmissione formale ad Ato Toscana Centro della domanda di sospensione della procedura, così da consentire agli enti interessati di acquisire, studiare e valutare le informazioni prima di assumere decisioni sul piano e sull’eventuale intervento di ammodernamento.
La proposta di un tavolo tecnico-politico
La terza mozione è stata presentata da Alfredo Fabrizio Nerozzi, consigliere di Progetto Civico Italia. L’obiettivo è istituire un tavolo tecnico-politico comunale dedicato alla trasparenza, al monitoraggio e alla definizione del futuro dell’inceneritore, con l’analisi dei dati storici e correnti sulle emissioni e sull’efficienza strutturale dell’impianto.
La proposta prevede il coordinamento da parte dell’amministrazione comunale e la partecipazione di rappresentanti della maggioranza e della minoranza, oltre a tecnici ed esperti nei settori ambientale, ingegneristico ed epidemiologico. Al tavolo dovrebbero inoltre essere coinvolti rappresentanti di Arpat e dell’Azienda Usl competente, per un aggiornamento costante dei dati sanitari e ambientali.
Nerozzi propone di estendere il confronto anche a livello intercomunale, coinvolgendo i sindaci e i rappresentanti consiliari di Montale, Agliana e Quarrata, indicati come Comuni proprietari dell’impianto, oltre agli enti delle aree vicine interessate, tra cui Montemurlo, Prato e Pistoia. Il tavolo dovrebbe approfondire costi, benefici, danni e impatti dell’ipotesi di revamping, mettendola a confronto con la progressiva dismissione.
Il consigliere auspica che la prima riunione possa svolgersi entro novembre, dopo la definizione del regolamento nella commissione consiliare competente. Le tre mozioni saranno quindi discusse nella seduta di Agliana, dove il Consiglio dovrà esprimersi sulle richieste di approfondimento e sulle modalità di confronto istituzionale attorno al futuro dell’impianto.