Il Tribunale di Pistoia ha assolto un uomo di 52 anni da tutte le accuse di maltrattamenti in famiglia, stabilendo che ‘il fatto non sussiste’. La sentenza è stata emessa dal giudice Luca Amedeo Savoia il 15 luglio 2026, chiudendo un lungo e delicato processo iniziato dopo la denuncia della moglie nel 2022.
Il pubblico ministero aveva richiesto una condanna a tre anni di reclusione per l’imputato, accusato di ingiurie, minacce e maltrattamenti fisici. La moglie aveva descritto presunti episodi di violenza domestica quotidiana, culminati in atti di violenza come calci e schiaffi. Le indagini erano state avviate dai carabinieri di Pistoia, dopo che la donna aveva contattato la centrale operativa per segnalare la situazione.
Il processo e la difesa
La denuncia della moglie era stata presentata nell’agosto del 2022, dando avvio all’iter del processo penale secondo il codice rosso, che prevede procedure accelerate per i reati di violenza domestica. Durante il processo, l’avvocato Ilenia Vettori, difensore dell’imputato, ha sostenuto l’innocenza del suo assistito, evidenziando l’assenza di referti medici che potessero confermare le violenze descritte dalla parte civile.
Il giudice ha accolto integralmente la tesi della difesa, ritenendo che dalle testimonianze emerse in aula non fosse dimostrata l’abitualità della condotta tipica dei reati di maltrattamenti. La sentenza ha portato a un’assoluzione piena, scagionando l’imputato da ogni accusa. Il giudice si è riservato un termine di 90 giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza.