Il vescovo di Pistoia e Pescia, monsignor Augusto Mascagna, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione socio-economica nella Piana, dopo recenti eventi di protesta. “Non possiamo voltarci dall’altra parte di fronte a queste terre di nessuno” ha dichiarato, riferendosi alle tensioni tra i lavoratori e le forze dell’ordine.
I fatti a cui si riferisce il Vescovo riguardano le manifestazioni degli operai che chiedono migliori condizioni contrattuali. Recentemente, a Seano, le forze dell’ordine hanno effettuato uno sgombero forzato del presidio di operai e sindacalisti davanti ai magazzini della ditta Acca.
Una realtà preoccupante
La Diocesi di Pistoia ha descritto la situazione come caratterizzata da illegalità, caporalato e lavoro povero, che coinvolge migliaia di persone spesso invisibili alla società civile. Citando il profeta Osea, la Diocesi ha sottolineato l’importanza di cercare giustizia e dignità nel lavoro.
L’appello del Vescovo è rivolto a tutta la comunità, non solo ai credenti, affinché si agisca secondo principi di equità e rispetto dei diritti umani. Selma Ferrali, direttrice dell’Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro, ha evidenziato come molte aziende operino in modo irregolare, aprendo e chiudendo rapidamente per eludere i controlli e calpestando i diritti fondamentali dei lavoratori.
Un fenomeno in espansione
Ferrali ha anche avvertito che il fenomeno del caporalato si sta espandendo nei territori limitrofi, con casi segnalati a Quarrata, Agliana e Montale. Questo richiede una presa di coscienza e responsabilità da parte delle istituzioni, che devono intervenire non solo in modo repressivo, ma anche per ristabilire dignità e legalità nel lavoro. “Come Chiesa non possiamo tacere” ha concluso Ferrali, sottolineando l’importanza di affermare il valore della dignità umana e del lavoro giustamente retribuito.