Il sindaco di Ponte Buggianese e consigliere provinciale delegato alla polizia provinciale, Nicola Tesi, ha risposto alle critiche del sottosegretario al Masaf (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), Patrizio La Pietra, riguardo ai presunti ritardi nella gestione dell’emergenza sanitaria legata alla Peste Suina Africana (Psa). Tesi ha sottolineato che la polizia provinciale ha agito prontamente, seguendo le indicazioni del commissario straordinario nazionale, Giovanni Filippini, e ha anche compiuto ulteriori azioni.
La risposta di Tesi è arrivata dopo l’abbattimento di cento animali in un allevamento di San Marcello Piteglio, dove sono stati riscontrati due casi di positività al virus. Tesi ha affermato: “Abbiamo fatto tutto quello che ci è stato richiesto e anche di più. Siamo stati portati a esempio nell’Unità di crisi di venerdì scorso per il recupero delle prime carcasse a San Marcello, con il supporto dell’Unione dei Comuni Montani dell’Appenino Pistoiese (Ucap). Non capisco perché La Pietra dica che si dorme”.
Coordinamento e interventi
Tesi ha evidenziato che il coordinamento tra l’ambito territoriale di caccia (Atc), la polizia provinciale, l’Asl e Alia, gestito dal Prefetto e dal gruppo operativo territoriale (Got), ha mostrato un’accelerazione significativa grazie all’intervento dell’Asl. Ha anche fatto riferimento a un “buco” temporale nella nomina di Filippini, che era scaduta l’11 maggio e rinnovata solo il 15 giugno, il che ha influito sulla gestione della situazione a San Marcello Piteglio.
Il sindaco ha aggiunto che ci sono aspetti, come i Piani di biosicurezza, che necessitano di interventi specifici per essere approvati. Ha anche menzionato che il dottor Pardini dell’Asl ha rilasciato rapidamente le autorizzazioni necessarie per lo stazionamento delle carcasse rinvenute. La provincia ha messo a disposizione un luogo a San Marcello e ne ha individuato un altro in Valdinievole, a Marliana.