Pistoia, 15 luglio 2026 – Un giovane cittadino gambiano di 25 anni è stato condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio nei confronti della sua ex fidanzata, all’epoca minorenne. La condanna è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare, Jacqueline Magi, che ha riqualificato il reato rispetto all’ipotesi iniziale di stalking e lesioni aggravate.
Il fatto risale alla sera del 2 settembre 2025, quando il giovane, non accettando la fine della relazione, ha costretto la ragazza a finire fuori strada sterzando violentemente il volante della microcar che lei stava guidando. Prima di compiere l’atto violento, il giovane aveva minacciato la vittima di morte, pronunciando la frase: «Se non mi ami, moriamo tutti».
Il processo e la sentenza
La sentenza ha modificato il titolo di reato rispetto a quanto inizialmente richiesto dal pubblico ministero, che aveva chiesto una condanna di 2 anni e 8 mesi. Durante il processo in abbreviato, il giudice ha ritenuto che la condotta dell’imputato fosse un tentativo di omicidio e non semplici molestie. L’avvocato di parte civile, Pamela Bonaiuti, ha sottolineato che dagli atti era evidente la gravità della situazione.
Il giudice ha inoltre disposto una provvisionale immediatamente esecutiva a favore della vittima, ora maggiorenne, per un importo di 20mila euro. La decisione riguardante la riscossione del danno totale è stata rimandata al giudice civile.
La dinamica dei fatti
La vicenda si è sviluppata nei mesi di giugno e settembre 2025, quando la ragazza ha deciso di interrompere la relazione. Dopo la rottura, il giovane ha iniziato a perseguitarla con messaggi e telefonate, alternando minacce a ricatti emotivi, compresi atti di autolesionismo. L’incontro del 2 settembre doveva servire per un chiarimento, ma si è trasformato in un episodio di violenza che ha portato alla condanna del giovane.