Un autobus già colmo arriva alla fermata e non riesce a far salire altri passeggeri. Per gli studenti diretti a scuola da Monsummano Terme verso Pistoia, il problema si traduce così in ritardi, assenze da scongiurare e telefonate urgenti ai genitori. Le famiglie denunciano una situazione che, secondo il loro racconto, si ripete dall’inizio dell’anno scolastico e che rende difficile organizzare gli impegni quotidiani.
Il disagio riguarda il collegamento tra la Valdinievole e Pistoia, oltre ad altre direttrici limitrofe, comprese quelle verso Lucca. In alcune fasce orarie, soprattutto in prossimità dell’ingresso negli istituti, i mezzi arriverebbero alle fermate già saturi, impedendo la salita di ulteriori passeggeri. In altri casi, invece, i ritardi farebbero perdere le coincidenze con gli autobus successivi, lasciando gli studenti senza un’alternativa compatibile con l’orario delle lezioni.
La protesta delle famiglie
A raccontare la situazione è Sara Cataleta, madre di uno degli studenti coinvolti. La donna riferisce che il figlio è rimasto alla fermata senza poter salire a causa del sovraffollamento e che, non essendoci corse successive utili, la famiglia ha dovuto modificare gli impegni di lavoro e accompagnarlo personalmente a scuola. Un copione che, secondo la testimonianza, si sarebbe già verificato più volte, all’andata, al ritorno o in entrambe le tratte.
La protesta è stata formalizzata con un reclamo rivolto al gestore del servizio e con una segnalazione alle istituzioni competenti. Al centro della contestazione c’è anche il costo del titolo di viaggio: l’abbonamento annuale indicato dalle famiglie ammonta a 440 euro. Il timore è che, quando gli autobus non consentono di raggiungere la destinazione, il servizio risulti di fatto inutilizzabile proprio per chi lo acquista con l’obiettivo di arrivare a scuola o al lavoro.
La risposta di Autolinee Toscane
Autolinee Toscane ha spiegato di stare monitorando l’andamento del servizio, soprattutto nella fase di avvio dell’anno scolastico. Secondo l’azienda, alcune criticità sarebbero legate agli orari provvisori adottati dagli istituti e alle condizioni del traffico. La situazione, viene riferito, dovrebbe assestarsi nelle prossime settimane con l’entrata in vigore degli orari scolastici definitivi.
Il gestore ha inoltre fatto sapere che continuerà ad analizzare il servizio per individuare, insieme agli enti locali, eventuali correttivi. Ai passeggeri è stato indicato il modulo presente nella sezione Parla con AT del sito aziendale, attraverso il quale raccogliere segnalazioni e verificare i singoli casi. Nel frattempo, però, le famiglie chiedono interventi capaci di evitare che gli studenti restino alle fermate o siano costretti a ricorrere ogni giorno all’auto privata.