Voto condiviso

Consiglio unanime sulla consultazione per il termovalorizzatore

Maggioranza e opposizione chiedono di fermare gli atti istituzionali fino al pronunciamento dei cittadini.

Consiglio unanime sulla consultazione per il termovalorizzatore

Una consultazione popolare sul progetto di un nuovo termovalorizzatore è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Montale. La decisione è arrivata durante una seduta straordinaria svolta giovedì sera, 13 agosto, nella sala della Smilea, davanti a un pubblico numeroso e rumoroso. Il confronto tra maggioranza e opposizione è stato caratterizzato da toni aspri, scontri politici e diverse interruzioni da parte dei cittadini presenti.

La mozione approvata

L’assemblea ha condiviso la proposta di promuovere e avviare il più rapidamente possibile una consultazione sulla prospettiva di realizzare un impianto con una capacità doppia rispetto a quella attuale: 100mila tonnellate annue invece delle 50mila previste oggi. La forma dello strumento non è stata ancora stabilita e dovrà essere definita attraverso un confronto tra i gruppi consiliari e il sindaco.

Nel testo approvato è stato inserito anche l’impegno per il sindaco e la giunta a sospendere ogni formale assenso programmatico o decisione definitiva nelle sedi dell’Ato Toscana Centro, della Regione Toscana o delle società partecipate, tra cui Cis, fino alla conoscenza dell’esito della consultazione. In sostanza, il consiglio comunale ha chiesto che la volontà dei cittadini venga acquisita prima di assumere decisioni sul progetto.

La mozione approvata era stata presentata in origine dal gruppo di centrodestra Noi per Montale. La maggioranza di centrosinistra ha proposto un emendamento sostanziale, con la sostituzione del termine referendum con l’espressione consultazione popolare. Il riferimento al referendum consultivo previsto dallo statuto comunale è stato ritenuto problematico perché la materia riguarda interessi sovracomunali, come indicato anche dal testo unico degli enti locali.

Le posizioni dei gruppi

Il gruppo di centrodestra aveva presentato anche una seconda mozione, finalizzata a modificare lo statuto per consentire lo svolgimento di un referendum. La proposta è stata ritirata dagli stessi promotori dopo il disaccordo sugli emendamenti avanzati dal centrosinistra. Non è quindi passato il referendum nella forma prevista, ma l’intero consiglio ha approvato la consultazione popolare e la sospensione delle decisioni in sede di Ato fino alla definizione della posizione dei cittadini.

Il capogruppo di Noi per Montale, Lorenzo Bandinelli, ha espresso soddisfazione, definendo l’approvazione un atto formale con cui il consiglio assume per la prima volta un impegno preciso a consultare la popolazione. Secondo Bandinelli, anche se la forma dovrà essere stabilita, lo strumento avrebbe nella sostanza un valore equivalente a quello di un referendum e rappresenterebbe un risultato per i gruppi di opposizione.

Di diverso tenore, ma favorevole al contenuto della mozione, l’intervento del capogruppo del centrosinistra Salvador Righi. Righi ha dichiarato che il testo conferma quanto sostenuto dal suo gruppo e dal Partito Democratico. Rispondendo all’accusa di aver sconfessato un’intesa raggiunta nelle trattative precedenti alla seduta, ha spiegato di aver dato inizialmente una disponibilità personale alle proposte di Bandinelli, precisando però che, dopo il confronto con il sindaco e il gruppo consiliare, era stata assunta una posizione diversa, comunicata il giorno successivo.