La commissione consiliare di Montale ha esaminato il regolamento della consultazione popolare sul futuro dell’impianto di via Tobagi. Il documento sarà sottoposto alla discussione e all’approvazione del consiglio comunale nella seduta prevista per giovedì 29 ottobre. L’iniziativa riguarda in particolare l’ipotesi di raddoppio dell’inceneritore, prevista dall’atto di indirizzo approvato dall’assemblea dell’Ato Toscana Centro.
In caso di approvazione, il regolamento dovrà attendere 15 giorni prima di entrare in vigore. Le modalità concrete della consultazione non sono ancora definite nel testo esaminato dalla commissione e dovranno essere stabilite successivamente dal consiglio comunale, presumibilmente nella seduta del 23 novembre. Solo dopo questo passaggio sarà possibile avviare formalmente la procedura.
Le modalità per il voto
Secondo l’iter delineato, i cittadini potrebbero essere chiamati a esprimersi a partire dal 24 novembre. La consultazione dovrebbe durare una settimana o anche più giorni, consentendo alla popolazione di manifestare la propria posizione sul destino dell’impianto. Le modalità operative restano da definire: tra le ipotesi considerate c’è il voto online attraverso dispositivi personali, affiancato dalla possibilità di utilizzare postazioni assistite allestite in municipio o in altri punti del territorio comunale.
La riunione della commissione è iniziata con la comunicazione del presidente Lorenzo Bandinelli in merito a una diffida ricevuta da Rosanna Crocini, esponente del comitato IoNonCisto. Al centro della contestazione c’era l’impossibilità di seguire in streaming i lavori dell’organismo consiliare. Dopo una sospensione iniziale, il presidente ha concluso che la seduta poteva svolgersi senza violare le norme di legge o i regolamenti comunali.
Le contestazioni del comitato
Bandinelli, consigliere comunale alla guida del gruppo di centrodestra, ha sostenuto che le iniziative intraprese rischiano di ostacolare un percorso pensato per coinvolgere la cittadinanza. Il comitato IoNonCisto, invece, contesta da tempo la forma della consultazione inserita nello statuto comunale e la considera non equivalente a un referendum.
La principale critica riguarda l’eventuale ricorso alla procedura online con identificazione tramite Spid, ritenuta dal comitato potenzialmente difficile da utilizzare per alcune fasce della popolazione. IoNonCisto chiede quindi un vero referendum. La stessa posizione è stata sostenuta in consiglio comunale dal gruppo di minoranza Montale Rinasce, che aveva presentato una mozione per chiedere il referendum, poi respinta dalla maggioranza.