Referendum inceneritore

Inceneritore, la destra chiede referendum immediato

Il centrodestra insiste per un referendum sull'inceneritore di Montale, mentre la raccolta firme supera le 1200 adesioni.

Inceneritore, la destra chiede referendum immediato

Il dibattito sull’inceneritore di Montale si intensifica, con il capogruppo di opposizione Lorenzo Bandinelli che chiede un referendum immediato. Secondo il centrodestra, se non verrà indetto il referendum entro i termini stabiliti, le assemblee pubbliche annunciate dal sindaco Betti rischiano di essere solo un esercizio di facciata.

Richiesta di un consiglio straordinario

Il gruppo consiliare di centrodestra ha richiesto un consiglio straordinario per il 13 agosto per discutere dell’inceneritore e della necessità di un referendum. Bandinelli ha sottolineato che se l’amministrazione non accetterà le proposte, sarà chiaro che non ci sarà un reale percorso partecipativo, lasciando la decisione a pochi.

Il centrodestra critica anche la modalità con cui il sindaco intende organizzare le assemblee pubbliche, affermando che se queste si svolgeranno solo con la presenza del sindaco e della sua giunta, le informazioni fornite potrebbero non essere imparziali. Inoltre, si solleva il dubbio sulla mancanza di interventi dell’assessore all’ambiente Alessio Guazzini, il che suscita interrogativi sulla sua competenza in materia.

Controversie sui dati sanitari

In merito ai dati sull’incidenza dei tumori a Montale, citati dal sindaco, il centrodestra ricorda che l’indagine epidemiologica sulle conseguenze sanitarie dell’inceneritore non è ancora stata completata. In risposta alle accuse della segretaria del PD, Valentina Meoni, che ha definito strumentale l’azione del centrodestra, quest’ultimo ha ribadito la propria coerenza politica, sottolineando che la chiusura dell’inceneritore è stata una priorità storica del loro programma.

Il centrodestra ha affermato di aver inserito la chiusura dell’impianto nel programma elettorale del 2024 e di aver agito di conseguenza nei primi due anni di consiliatura. Conclude affermando che il PD ha iniziato a parlare di referendum solo dopo le recenti polemiche.