Politica locale

Rifondazione Comunista critica il raddoppio dell’inceneritore

Federico Gelli chiede chiarezza sulle scelte del PD riguardo l'inceneritore a Montale.

Rifondazione Comunista critica il raddoppio dell’inceneritore

Rifondazione Comunista di Montale esprime preoccupazione riguardo al progetto di raddoppio dell’inceneritore, dichiarando che tale decisione rappresenterebbe un investimento di oltre 30 milioni di euro contro la salute dei cittadini. Federico Gelli, esponente del partito, interroga: “A Montale chi comanda, il PD o i renziani?”. Questa domanda sorge nel contesto di un acceso dibattito sulla gestione dell’impianto.

Gelli osserva che, se il PD, attualmente il partito maggioritario nella coalizione, non condivide le scelte del sindaco relative all’inceneritore, la logica impone una revoca del sostegno politico al sindaco stesso. “Il futuro dell’impianto è una questione di primaria importanza”, sottolinea Gelli. Il partito ribadisce la propria posizione a favore della chiusura dell’inceneritore, sostenendo che il raddoppio dell’impianto non è una soluzione.

Critiche agli amministratori locali

Rifondazione Comunista elogia il sindaco di Montemurlo, che ha votato contro il progetto in sede di assemblea dell’Ato, contrariamente ad altri sindaci, inclusi quelli della passata amministrazione, che hanno fatto poco per risolvere la situazione. “Oggi sono tutti per la chiusura – afferma Gelli – anche quei sindaci che hanno governato in passato e non hanno agito per eliminare l’impianto, presente da 50 anni.

Una critica è diretta anche ad alcune forze del campo largo, come Avs e i 5 Stelle. Gelli osserva che a Montale si manifesta contro il raddoppio, mentre a livello regionale, dove queste forze politiche condividono la maggioranza, si rifiutano di prendere una posizione chiara durante le votazioni.

Tariffe e impatto sulla comunità

Infine, Gelli si esprime sulla Taric, proponendo che dovrebbe essere abolita per i cittadini di Montale, in quanto hanno sostenuto l’inceneritore per decenni senza ricevere un ritorno positivo, mentre le tariffe continuano ad aumentare. “La situazione è insostenibile e abbiamo diritto a un cambiamento”, conclude Gelli.