Nessun allarme e un’anomalia definita rara e isolata. È la posizione di Cis spa dopo le contestazioni sollevate dal comitato Iononcisto e da Zero Waste sul funzionamento del termovalorizzatore di Montale. L’amministratore unico Edoardo Franceschi ha replicato alle preoccupazioni richiamando le spiegazioni fornite dal gestore dell’impianto, Herambiente.
Secondo la società, l’episodio si è verificato il 9 luglio ed è stato provocato da un guasto elettrico che ha reso necessario l’arresto della linea. Herambiente lo considera un evento eccezionale, non rappresentativo delle normali condizioni operative. I monitoraggi eseguiti successivamente avrebbero evidenziato il rientro delle concentrazioni di microinquinanti entro i valori consueti, comunque inferiori ai limiti autorizzati.
I controlli dopo il guasto
Franceschi ha spiegato che i tempi necessari per l’estrazione e la misurazione delle fiale sono lunghi, ma che le prime rilevazioni discontinue, effettuate già l’11 e il 12 luglio, avevano dato risultati ampiamente inferiori ai limiti. Dopo l’evento, ha aggiunto, sono state eseguite quattro rilevazioni aggiuntive rispetto a quelle ordinarie e Arpat è stata informata.
Il gestore riferisce inoltre che i tre campionamenti continui successivi hanno registrato concentrazioni da 130 a 280 volte inferiori al limite AIA. Per Cis, i dati confermerebbero il ritorno della linea alle condizioni abituali. Franceschi ha anche definito i fermi dell’impianto interventi di manutenzione straordinaria destinati ad aumentare sicurezza ed efficienza.
Le contestazioni dei comitati
Uno dei punti affrontati riguarda il mercurio. Franceschi ha sostenuto che la combustione non produca questa sostanza e che la sua presenza nei rifiuti sia dovuta al conferimento improprio di materiali che la contengono. Herambiente ha citato, tra gli esempi, apparecchiature elettriche, lampade, amalgama dentale, pile a bottone e materiali contaminati. La presenza accidentale di anche pochi grammi, secondo il gestore, può provocare picchi emissivi improvvisi e difficili da prevedere.
Di parere opposto sono Iononcisto e Zero Waste, che hanno inviato una lettera ad Arpat, all’Asl e ai sindaci di Montale, Agliana, Quarrata e Montemurlo. I comitati affermano che dai tabulati di Herambiente e Cis emergano anomalie in diversi mesi, relative a sostanze come carbonio organico totale, mercurio e arsenico. Nella segnalazione vengono inoltre indicate medie dichiarate non valide in varie mensilità, in particolare nei giorni 15, 16, 17, 18, 21, 22 e 23 agosto 2026.