Un pomeriggio di ordinaria follia si è trasformato in un’operazione della polizia di Stato, culminata con l’arresto di un uomo di 43 anni, residente in Lucchesia e con numerosi precedenti penali. Gli agenti del commissariato di Pescia, diretti dal vicequestore aggiunto Andrea Natale, hanno eseguito l’arresto in seguito a gravi accuse di tentata estorsione, falsa attestazione a pubblico ufficiale e detenzione e porto illegale di arma da fuoco, in violazione della legge 895 del 1997.
L’indagine è iniziata dopo una segnalazione riguardante un uomo dall’atteggiamento sospetto in un bar del centro di Pescia. Gli agenti, giunti sul posto, hanno notato l’uomo, visibilmente nervoso, mentre nascondeva uno zaino nelle vicinanze. Un controllo immediato ha portato al rinvenimento di una pistola all’interno della borsa, risultata rubata nel 2013 durante un furto in casa a Camaiore.
Minacce e ricatti
Le indagini hanno rivelato un quadro inquietante. Poco prima dell’intervento, il 43enne aveva effettuato una videochiamata dal bar, durante la quale ha minacciato di morte una donna, sua ex compagna. Gli investigatori sono riusciti a identificare e rintracciare la vittima, che, sotto shock, ha raccontato di aver recentemente interrotto la relazione con l’uomo. Quest’ultimo, incapace di accettare la fine del rapporto, le aveva chiesto 5mila euro per restituirle l’autovettura di cui si era impossessato, minacciandola con la frase: “Ho un proiettile pronto per te”.
La donna, spaventata, ha acconsentito a un incontro in un luogo appartato di Pescia, ma il tempestivo intervento degli agenti ha bloccato il piano criminale, salvandola da possibili tragiche conseguenze. Durante le fasi del fermo, l’uomo ha tentato di depistare le indagini fornendo false generalità, un tentativo che gli è costato l’ulteriore contestazione del reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale.
Il giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare della custodia in carcere. La pronta risposta del commissariato di Pescia ha impedito un’escalation di violenza. Per segnalazioni o richieste di aiuto è attivo il numero gratuito 1522, disponibile 24 ore su 24.