Indagini in corso

Tragedia in casa di cura: morto schiacciato da letto elettronico

Iniziata la perizia per chiarire le cause del decesso di Giovanni Cosci, 78 anni.

Tragedia in casa di cura: morto schiacciato da letto elettronico

È iniziata ieri mattina, sotto il rigido controllo delle autorità, la perizia tecnica disposta dal pubblico ministero Leonardo De Gaudio all’interno della casa di cura San Domenico di Pescia. L’atto mira a far luce sulle dinamiche che, lo scorso 14 febbraio, hanno portato alla tragica morte di Giovanni Cosci, 78 anni, ex tecnico della manutenzione dell’ospedale della Valdinievole, deceduto mentre stava effettuando una riparazione.

La stanza in cui è avvenuto il fatto, rimasta sigillata per mesi, è ora al centro di un complesso accertamento giudiziario. L’uomo, una vita trascorsa a lavorare con macchinari complessi, è rimasto vittima del cedimento improvviso di un letto elettronico antidecubito, una struttura progettata per pazienti a lunga degenza. Secondo una prima ricostruzione, sulle cui cause sono in corso gli accertamenti, lo avrebbe schiacciato senza scampo. Nonostante i tempestivi soccorsi del 112 e i tentativi di rianimazione, per l’ex tecnico non ci fu nulla da fare.

Indagini e reazioni

Il fascicolo aperto dalla Procura di Pistoia per omicidio colposo ha portato all’iscrizione di due persone nel registro degli indagati, un atto dovuto per permettere lo svolgimento di tutte le indagini necessarie. Alle operazioni peritali, oltre ai consulenti nominati dalla magistratura, partecipano anche i tecnici di parte: l’avvocato Francesca Vanni, che assiste il fratello Silvio, e l’avvocato Matteo Guerri, entrambi del Foro di Pistoia.

La scomparsa di Giovanni Cosci ha scosso profondamente la comunità. Figura nota in città, impegnato per anni nella politica con il Pci, ha lasciato la moglie Daniela e il figlio Federico. La famiglia deve ora affrontare il peso di un dolore immenso, segnato dal ricordo del figlio Giandaniele, tragicamente scomparso nel 1987.