Ieri pomeriggio, alla chiesa di San Biagio, si è tenuto il funerale di Gastone Pegoraro, noto maestro pasticcere e fondatore della DMP e di Gustar, scomparso mercoledì all’età di 92 anni. Pegoraro è stato una figura di riferimento per molti nella sua categoria, lasciando un segno indelebile nel mondo della pasticceria e della panificazione.
La sua carriera è stata caratterizzata non solo da un’eccezionale abilità artigianale, ma anche da una forte componente umana. Pegoraro ha saputo unire fornai e pasticcieri, superando le rivalità tradizionali e creando un ambiente di collaborazione e crescita comune. Due maestri dell’arte bianca, Piero Capecchi e Nicola Giuntini, hanno ricordato come la grandezza di Pegoraro risiedesse nella sua capacità di creare armonia tra le diverse figure professionali del settore.
“Con tutti i suoi pregi e difetti, ha allevato una generazione di fornai e pasticcieri pistoiesi”, hanno affermato Capecchi e Giuntini. “Ha compreso che mestieri come questi richiedono cura e equilibrio, un approccio meno empirico rispetto a quello adottato in passato”. La sua eredità è quella di un professionista che ha saputo trasmettere insegnamenti preziosi, fondendo tradizione e innovazione.
Il giorno prima della sua morte, Pegoraro ha avuto l’opportunità di salutare i suoi allievi, sorridendo e scherzando con loro, un momento che rimarrà impresso nei cuori di chi lo ha conosciuto. Per molti, è stato un vero e proprio riferimento, un’“enciclopedia” della pasticceria. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel settore, ma il suo spirito e i suoi insegnamenti continueranno a vivere attraverso le generazioni future di fornai e pasticcieri.