Un episodio di violenza si è verificato a bordo di un autobus della linea 8, durante il trasferimento dalla stazione ferroviaria di piazza Dante al capolinea di piazza San Francesco. A essere colpita è stata un’autista di Autolinee Toscane, che stava viaggiando in piedi accanto al collega nella cabina di guida, in attesa di prendere servizio proprio al termine della tratta.
L’aggressione è avvenuta martedì primo settembre, intorno alle 11. Secondo quanto ricostruito, un passeggero avrebbe iniziato a rivolgere insulti alla lavoratrice, lamentando presunti disservizi. La discussione sarebbe proseguita per tutta la durata della corsa. La donna lo avrebbe invitato a utilizzare i canali ufficiali dell’azienda per presentare eventuali reclami o contestazioni sul servizio.
L’aggressione al capolinea
Il momento più grave si è verificato quando l’autista stava scendendo gli scalini del mezzo, arrivato in piazza San Francesco, per raggiungere il bus sul quale avrebbe dovuto prendere servizio. Il passeggero le avrebbe lanciato contro la schiena una busta della spesa piena. Il colpo ha fatto perdere l’equilibrio alla lavoratrice, che è caduta a terra.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Capostrada, che hanno raccolto le testimonianze della dipendente e delle persone presenti. La lavoratrice è stata soccorsa da un’ambulanza del 118 e accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo. Dopo gli accertamenti è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni.
La richiesta dei sindacati
La Filt Cgil ha chiesto ad Autolinee Toscane di valutare l’avvio delle azioni legali sulla base degli accertamenti delle forze dell’ordine. Andrea Bertini, responsabile trasporti dell’organizzazione, ha inoltre sollecitato un rafforzamento delle misure di protezione a bordo, a partire dalle cabine di guida chiuse. Il sindacato ha sottolineato come gli episodi di violenza coinvolgano anche le lavoratrici del trasporto pubblico.
Una condanna è arrivata anche dalle segreterie territoriali di Pistoia di Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferrotranvieri. Le organizzazioni denunciano un’escalation di aggressioni ai danni del personale viaggiante e chiedono interventi immediati e strutturali per tutelare dipendenti e passeggeri.
Tra le proposte indicate figurano l’installazione di sistemi di sicurezza anti-intrusione sugli autobus, l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale del trasporto pubblico e l’introduzione di un Daspo sui bus, cioè il divieto di accesso ai mezzi per le persone responsabili di violenze o comportamenti pericolosi. I sindacati chiedono inoltre il potenziamento della videosorveglianza e protocolli di emergenza più efficaci, comprensivi di assistenza psicologica e legale per le vittime.